Viterbo – San Pellegrino in Fiore senza fiori, tanto bello da meritare una proroga di una settimana… Frontini esulta su Instagram. Ma tra i cittadini crescono dubbi e delusione.
L’edizione progettata da Lorenzo Porciani continua per un’altra settimana. Un vero onore per l’architetto, nipote dell’assessora Patrizia Notaristefano e figlio dell’ex consigliere comunale Bernardino Porciani, è la prima volta che si decide una cosa del genere. Intanto circola la cifra fantasiosa di 90mila presenze che fa discutere più dei fiori stessi che non ci sono.
San Pellegrino in Fiore senza fiori, l’edizione più brutta di sempre – Piazza Scacciaricci
San Pellegrino in Fiore è stato prorogato. Le installazioni resteranno ancora una settimana nelle piazze della Morte, del Gesù e San Carluccio. Tolto l’obbrobrio di piazza Scacciaricci. A comunicarlo, su Instagram, è stata direttamente la sindaca Chiara Frontini. Un post entusiasta, in cui si parla di colori, turisti e successo. D’altra parte non si poteva evitare di prolungare lo spettacolo dei pratini rinsecchiti. Dei fiori che non ci sono. Di tanta bellezza…
La proroga è la brillantissima idea della sindaca Chiara Frontini. Una decisione brillantissima, che arriva da una sindaca che costa ai cittadini quasi 10mila euro al mese, non può che essere eccezionale.
San Pellegrino in Fiore senza fiori, l’edizione più brutta di sempre – Piazza San Carluccio
Peccato che tra i cittadini circoli una versione diversa. La manifestazione, ideata da Lorenzo Porciani – nipote dell’assessora Patrizia Notaristefano e figlio dell’ex consigliere comunale Bernardino Porciani – ha lasciato molti viterbesi perplessi: pochi elementi decorativi, scarsa cura, atmosfera fredda e distaccata, pochi fiori, niente bellezza, senza cuore. Insomma, un’edizione giudicata da molti deludente, soprattutto se confrontata con quelle passate, popolari e partecipate, firmate da Armando Malè.
A rendere tutto più surreale è la cifra – fatta circolare con insistenza – di 90mila presenze. Un numero alto, preciso, ma del tutto privo di riscontri. Nessuno ha visto contapersone, né tornelli, né sistemi di misurazione. Eppure, eccola lì, ripetuta come un dato di fatto.
Chiara Frontini esulta su Instagram : “Visto il successo della manifestazione, abbiamo deciso di prolungare le installazioni di San Pellegrino in Fiore per un’altra settimana.
Piazza della Morte, Piazza del Gesù e Piazza San Carluccio continueranno ad essere arricchite dai disegni e colori che abbiamo apprezzato questa settimana, tanto noi viterbesi quanto i numerosi turisti che sono venuti a farci visita.
Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per questo risultato”.
Toni trionfalistici che cozzano con il malcontento diffuso. In tanti rimpiangono una festa che sapeva parlare alla città, coinvolgere il quartiere, unire residenti e visitatori. Oggi resta una “vetrina di pessimo gusto” a uso social, costruita più per le foto che per le persone.
La manifestazione va avanti. Vedremo se davvero ci saranno altri 90mila visitatori. Per ora, a San Pellegrino, i numeri crescono. L’entusiasmo, un po’ meno. Ma Chiara Frontini è una sindaca geniale e fantasiosa, si sa.
Carlo Galeotti
San Pellegrino in Fiore senza fiori, l’edizione più brutta di sempre – Piazza San Pellegrino
San Pellegrino in Fiore senza fiori, l’edizione più brutta di sempre – Piazza del Gesù



