Montalto di Castro – Un ciclista che affronta una salita. Non solo bronzo, ma memoria viva. È stata inaugurata sabato 3 maggio a Pescia Romana, l’opera in ricordo di Gino Aquila, storica figura del paese e per oltre cinquant’anni anima di una bottega da biciclettaio che era diventata, per tutti, un punto di riferimento umano prima ancora che professionale.
Carmelo Messina e l’opera dedicata a Gino Aquila
A firmare e donare la scultura, collocata nel giardino davanti alla sua storica officina, è stato il maestro Carmelo Messina. L’opera, intitolata “Nel segno di Gino”, raffigura un ciclista in salita: una metafora potente scelta per rappresentare la fatica quotidiana, l’umiltà e la tenacia, virtù che hanno contraddistinto la vita di Aquila.
“Per oltre 54 anni, Gino Aquila ha rappresentato un punto fermo della nostra comunità – ha dichiarato l’amministrazione comunale durante la cerimonia -. Con passione, dignità e un sorriso sempre pronto, ha gestito la sua bottega da biciclettaio, trasformandola in molto più di un’officina: un luogo di incontro, di ascolto, di umanità”.
Gino Aquila
Non è stato solo un artigiano: Gino era una presenza discreta ma costante, un presidio sociale in piena regola. La sua bottega era un rifugio, una pausa, uno scambio di storie e risate. E anche quando avrebbe potuto cedere quell’attività, ha scelto di rimanere. Perché quel mestiere, per lui, non era solo lavoro: era missione, coerenza, legame con il territorio.
“Gino incarnava perfettamente l’identikit dell’italiano laborioso, leale, socievole – ha sottolineato il comune -. E aveva un dono raro: quell’allegria empatica che riusciva a coinvolgere chiunque, amici o clienti. Anche se la saracinesca oggi è abbassata, quella porta resta aperta nei cuori di chi lo ha conosciuto”.
Inaugurazione opera dedicata a Gino Aquila
La cerimonia ha visto la partecipazione di cittadini, amici e familiari, visibilmente commossi davanti a quel monumento che ora veglia sul luogo che più di ogni altro racconta Gino: la sua officina. Un gesto semplice, ma profondo, per dire grazie a un uomo che con competenza, gentilezza e instancabile dedizione ha lasciato un segno indelebile.
“Grazie Gino per averci lasciato il tuo esempio. E grazie a Carmelo Messina per questa meravigliosa opera”, ha concluso l’amministrazione. Ora, nel cuore di Pescia Romana, c’è una salita da scalare. Ma con il sorriso di Gino a indicare la strada.


