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“Il silenzio dell’amministrazione e le troppe ombre sulla gestione pubblica…”

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Massimo Erbetti

Massimo Erbetti

Tessennano – Il silenzio dell’amministrazione e le troppe ombre sulla gestione pubblica.

A Tessennano la trasparenza sembra essere diventata un’opzione e non un dovere. Da oltre un anno la lista di minoranza “Nuova Vita per Tessennano” documenta una lunga serie di richieste formali volte a ottenere accesso agli atti su numerosi lavori pubblici e interventi eseguiti sul territorio comunale. Ma ciò che emerge è un quadro preoccupante: mancate risposte, silenzi istituzionali e ostacoli ripetuti alla trasparenza amministrativa.

Già dal maggio 2024, con la richiesta di un consigliere, passando per l’abbattimento degli alberi presso il cimitero, la minoranza aveva chiesto relazioni, delibere e informazioni sulla ditta esecutrice e sull’impegno di spesa. Nessuna risposta. Un comportamento che si è ripetuto più volte, alimentando il sospetto che ci si voglia sottrarre a un legittimo controllo.

Il 25 ottobre sono stati richiesti dettagli su due importanti interventi: la ristrutturazione della strada Vicinale della Riserva e quella della strada comunale della Tomba. In entrambi i casi, l’amministrazione non ha fornito documentazione, ma ha semplicemente invitato a prendere accordi con il responsabile del servizio per visionare gli atti. Nessun documento in mano, quindi, e una prassi discutibile per opere che dovrebbero essere totalmente pubbliche.

Il 28 novembre è la volta dei lavori nel cimitero – tra cui loculi e servizi igienici – e, nello stesso giorno, della richiesta sulla messa in sicurezza della sp14. Anche qui: nessuna risposta. Come se domande precise e documentate non meritassero attenzione.

Le richieste continuano: lavori sulla strada Vicinale del “Capoterzo”, il marciapiede del giardino comunale, le telecamere in piazza del Plebiscito, un cavidotto per impianto fotovoltaico, fino ad arrivare agli sbancamenti pericolosamente vicini alla sp14, in direzione Arlena di Castro. In alcuni casi è stato richiesto l’intervento delle autorità competenti, come i carabinieri forestali, ma il comune ha continuato a non rispondere.

In un caso emblematico, quello del giardino comunale, è stato chiesto addirittura un supporto informatico per la consegna digitale dei documenti, ma nonostante la disponibilità del richiedente, nessun file è stato ancora consegnato.

Questa sequenza di omissioni e reticenze istituzionali non può essere derubricata a semplice inefficienza. Quando una pubblica amministrazione ignora in modo sistematico le richieste di accesso agli atti, la percezione che si genera è quella di una gestione opaca, se non deliberatamente sottratta al controllo democratico.

Chi governa ha il dovere di rendere conto, di spiegare come vengono spesi i soldi pubblici, con quali ditte si stipulano contratti e quali autorizzazioni vengono richieste e ottenute. Quando questi doveri vengono disattesi, è la fiducia dei cittadini a essere compromessa.

Tessennano oggi appare come un comune paralizzato non solo dalla crisi amministrativa, ma da un muro di silenzi che alimentano dubbi sempre più legittimi. E la domanda sorge spontanea: c’è qualcosa da nascondere?

Massimo Erbetti
Coordinatore provinciale M5s


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