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Viterbo – Attraverso un documento presentato nella seduta del Senato Accademico del 27 maggio 2025 il sindacato studentesco PerCorso – Udu Viterbo, in sintonia con il TusciaPride, ha proposto all’Università della Tuscia un insieme di misure volte a rendere l’ateneo un luogo accogliente, inclusivo e sicuro per tutte le soggettività che lo attraversano. Tra le proposte vi sono anche l’approvazione di un codice anti-molestie e l’istituzione dei bagni genderless.
“Nella società patriarcale in cui viviamo nessun luogo è immune dalla violenza di genere, neanche la nostra università” dichiara Lucia Ferrante, senatrice accademica eletta tra le liste del sindacato studentesco PerCorso. “Grazie al lavoro del Cug, del Centro Antiviolenza d’Ateneo, della Commissione Gender Equality Plan e di numerose docenti l’Unitus negli ultimi anni ha compiuto passi avanti importanti nel contrasto alla violenza maschile sulle donne e di genere; ora è tempo di un altro slancio per porre la nostra università allo stesso livello delle principali università europee e per condannare una volta per tutte il machismo, l’oppressione e la violenza e consacrare invece la cultura della cura. Serve un codice anti-molestie, un regolamento predisposto da tecniche esperte ed emanato dall’Ateneo in cui si stabilisca in modo chiaro e con delle sanzioni che chi fa molestie, docente, studente o tecnico che sia, non può trovare accoglienza all’interno dell’università”.
Fra le altre proposte volte a contrastare il fenomeno della violenza di genere nel documento presentato al Senato Accademico vi è anche l’istituzione di una consigliera di Fiducia all’interno dell’università, figura tecnica e indipendente già presente in molti enti pubblici del nostro paese. Dopo la presentazione del documento al Senato Accademico si è ora in attesa che gli appositi organi tecnici prendano in esame e sviluppino le proposte punto per punto.
“L’Università della Tuscia è orgogliosamente al fianco del TusciaPride fin dalla sua prima edizione, e lo è anche quest’anno con il rinnovo del patrocinio avvenuto già diversi giorni fa.” dichiarano dal TusciaPride “Ci uniamo a PerCorso nel chiedere alla comunità accademica tutta ulteriori passi in avanti per far sì che il nostro ateneo diventi più inclusivo per tuttɜ, a partire da un pieno riconoscimento di tutte le identità in ogni aula e in ogni dipartimento fino alla riforma della carriera alias e all’istituzione dei bagni genderless, ovvero bagni aperti a tutte le persone al di là del proprio genere”.
Tali proposte, il cui iter di esame all’interno delle sedi istituzionali ha preso appunto avvio proprio il 27 maggio, verranno rilanciate dalle due organizzazioni anche durante il TusciaPride del 7 giugno, di cui TusciaWeb è media partner e la cui partenza è prevista per le ore 15,30 da via delle Fortezze.
