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Viterbo – “Dobbiamo far sentire il teatro come casa”. Con queste parole il vicesindaco e assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi ha aperto la conferenza stampa di presentazione della nuova residenza artistica Twain, questa mattina nella sala delle Colonne di palazzo dei Priori.
Il progetto, realizzato in collaborazione tra il comune di Viterbo, Atcl e Twain – centro di produzione danza diretto da Loredana Parrella – prenderà il via il 2 giugno al teatro dell’Unione, dove gli spazi saranno abitati per un mese da artisti, coreografi e giovani danzatori. “Giugno è da sempre il mese della danza a Viterbo – ha ricordato Antoniozzi – e quest’anno rilanciamo con una residenza ancora più strutturata, che porterà in città qualità, formazione e restituzioni artistiche aperte a tutti”.
Il programma prevede quattro spettacoli, prove aperte, incontri tra pubblico e artisti, lezioni per le scuole di danza del territorio e una call per danzatori uomini, in programma il 7 giugno, con oltre 70 richieste arrivate da tutta Italia e anche dall’estero. Il cast femminile è già al completo. Gli spettacoli saranno curati da cinque coreografi: Loredana Parrella, Loris Petrillo, Alexandros Metscha (Anonima Teatri), Mariastella Pitarresi e Marco Pergallini, in rappresentanza di diverse generazioni.
“La residenza non è solo tecnica – ha spiegato Parrella – ma attraversa tutte le fasi del lavoro: dalla formazione alla produzione, fino al rapporto con il pubblico. Gli spazi del teatro saranno vissuti integralmente, e anche le giovani allieve delle scuole potranno assistere alle lezioni, seppur senza partecipare direttamente, per motivi tecnici”.
Dal 24 al 28 giugno le mattine saranno dedicate alle lezioni aperte per le scuole di danza del territorio. In calendario anche una serie di incontri pubblici con gli artisti, pensati per creare un legame diretto tra chi crea e chi guarda. “L’obiettivo – ha detto Parrella – è far capire che chi sale sul palco è prima di tutto una persona come noi. Solo così si crea fiducia”.
Alessandra Caruso, responsabile programmazione danza per Atcl, ha sottolineato il valore del progetto: “Una residenza così ricca permette agli artisti di abitare davvero il teatro, e al pubblico di vivere da vicino ciò che di solito resta nascosto. Questo è possibile solo grazie alla piena collaborazione con il comune e alla sensibilità dell’assessore Antoniozzi. Qui a Viterbo abbiamo trovato porte aperte e grande ascolto, e questa è la base per far nascere bellezza e relazioni”.
Il festival Direzioni altre, ideato da Twain e ospitato negli anni passati a Tuscania, approda dunque a Viterbo con una nuova forma: un mese di teatro vissuto, aperto, abitato. Un’occasione per far dialogare generazioni, linguaggi e territori attraverso la danza.
Ada Lovelace
