Viterbo – “Un mio partito? Per ora il partito c’è ed è impattante. Se poi le cose dovessero cambiare, se il contesto dovesse cambiare si vedrà”. Il generale Roberto Vannacci, da oggi vicesegretario della Lega e quindi vice di Matteo Salvini, ieri sera alle Terme Salus, dove ha partecipato a una cena politico-conviviale con i suoi sostenitori.
Il generale Roberto Vannacci, da oggi vicesegretario della Lega, ieri sera alle Terme Salus con Umberto Fusco
L’evento è stato organizzato dall’ex senatore leghista Umberto Fusco e ha rappresentato l’ultima tappa di una lunga giornata di incontri nel Lazio.
“Vannacci è stato prima a Ladispoli e poi a Civitavecchia – ha raccontato Fusco –. Una giornata straordinaria, cominciata alle 13,45 da Fiumicino. Siamo andati anche a Fonte Nuova, tanta la gente. A Ladispoli, sul lungomare, in uno stabilimento adiacente alla città, è stata una cosa bellissima. A Civitavecchia, su un sito a picco sul mare con una grande terrazza, straordinario. E ora siamo a Viterbo, dove Vannacci viene spesso e sempre volentieri. Siamo pieni di persone delle associazioni cittadine. Questa serata serve anche per tirare le somme e ufficializzare alcuni incarichi già assegnati nei giorni scorsi: a livello della provincia di Roma, di Frosinone, di Latina. I presenti? Erano previste 110 persone”.
Il generale Roberto Vannacci, da oggi vicesegretario della Lega, ieri sera alle Terme Salus con Umberto Fusco
A margine della cena, il generale ha risposto a un paio di domande.
Generale, che giornata è stata?
“Giornata intensa: prima a nord di Roma, a Fonte Nuova, poi a Ladispoli, poi a Civitavecchia, e ora finalmente a Viterbo per chiudere la serata. Un grande pubblico mi ha accolto con calore, entusiasmo e curiosità. Ho raccontato le esperienze di Bruxelles, che chiamo ‘la vita in mezzo ai marziani’, perché purtroppo quella che viene definita Europa matrigna sono in realtà i nostri deputati che molto spesso votano contro gli interessi degli italiani. Questa realtà mi ha aperto gli occhi, e cerco di trasmetterla ai cittadini che poi devono esprimere il loro voto. Torno sempre con piacere nel Lazio e a Viterbo, che è stata tra le prime città ad accogliere la presentazione dei miei libri, grazie a Umberto Fusco, mio punto di riferimento qui. Ringrazio davvero tutti i viterbesi per la grande accoglienza”.
L’ipotesi di un suo partito è tramontata definitivamente?
“Io penso agli obiettivi. E l’obiettivo è raddrizzare il mondo. I partiti sono strumenti. Per ora il partito c’è: la Lega. È l’unico partito sovranista in Italia con reali capacità di incidere. Gli altri parlano, ma non sono presenti nelle istituzioni: non hanno rappresentanti a Bruxelles, a Montecitorio, tra i sindaci o nei consigli regionali. Finché questo partito consente di essere impattanti, continuiamo in questa direzione. Se poi le cose o il contesto dovessero cambiare si vedrà, chi vivrà vedrà”.
Carlo Galeotti
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