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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Accolgo con grande soddisfazione le dichiarazioni del Ministro Pichetto Fratin che, in modo chiaro e definitivo, superano l’ipotesi di un deposito unico nazionale per le scorie nucleari e mettono da parte la mappa dei 51 siti idonei, tra cui figurava anche il nostro territorio. Una decisone importante direi rivoluzionaria per la situazione a cui si e’ arrivati grazie ai troppi silenzi e ambiguità del passato.
Si tratta di un passaggio fondamentale, che sancisce la fine di un’ipotesi profondamente sbagliata per la Tuscia e per l’intera provincia di Viterbo, da anni giustamente mobilitata contro una decisione che avrebbe compromesso il nostro ambiente, l’economia locale e la vocazione agricola e turistica del territorio.
Già in passato avevamo denunciato l’inadeguatezza della mappatura CNAPI, fondata su criteri non aggiornati come le mappe geologiche della regione Lazio di Zingarettiana memoria. La posizione di oggi conferma quanto da tempo sosteniamo: quel metodo non era né aggiornato né equo.
Un ringraziamento va alla Regione Lazio e al Presidente Francesco Rocca, che hanno sostenuto con determinazione il ricorso al Tar contro l’inserimento del viterbese tra i siti candidati, e ha presentato le proprie osservazioni negative nel procedimento VAS, dimostrando sensibilità istituzionale e rispetto per le comunità locali.
Come sempre dico au comitati territoriali insieme ai quali ci siamo battuti in tempi in cui non si poteva parlare in questa provincia. Ringrazio l’on Mauro Rotelli in qualità di presidente della commissione ambiente che dal canto suo ha pungolato il governo e il ministro affinché si addivenisse ad una decisone politica storica come questa per la Tuscia.
Come Associazione Per il Bene Comune e Movimento Civico Rocca Presidente, ci siamo mobilitati fin da subito per scongiurare questo progetto e l’ennesimo pericolo ambientale e paesaggistico per la Tuscia. Personalmente, mi batto da anni, senza mai arretrare, per la difesa del nostro territorio, ben prima che qualcuno decidesse di ergersi a portabandiera delle proteste, dopo aver taciuto per anni pur ricoprendo ruoli istituzionali e politici di rilievo, mentre il Viterbese veniva progressivamente coperto di impianti fotovoltaici.
Oggi raccogliamo il frutto di un impegno coerente, trasparente e costante, che ha messo al centro il Bene Comune e la tutela dell’identità del nostro territorio.
Continueremo a vigilare affinché la chiusura di questa fase sia definitiva, certi che a una presa di posizione di questa portata da parte del Ministro Pichetti Fratin non possano che seguire gli atti conseguenti. Un appello corale ai cittadini ad avere memoria di ciò che e’ stato e a sapersi orientare in questo mare di strumentale ambientalismo che da qualche tempo ha colpito chi al momento opportuno, anni fa, quando governava ha deciso di non fare, di tacere e di condannare questa provincia. Per fortuna abbiamo voltato pagina.
Luisa Ciambella
Pres. Movimento Per il Bene Comune
Reso. Organizzativo Lista Rocca
