Viterbo – I valori degli inquinanti nell’aria rilevati nei pressi della sede del dipartimento di Agraria dell’Università della Tuscia sono progressivamente tornati alla normalità dopo l’incendio che ha colpito la struttura lo scorso 4 giugno.
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È quanto emerge dalle rilevazioni effettuate da Arpa Lazio tra il 4 e il 7 giugno con un campionatore ad alto volume installato nelle immediate vicinanze dell’area interessata dal rogo, a supporto degli enti locali e sanitari preposti alla valutazione dei rischi per la salute.
A destare maggiore attenzione erano state le diossine, che hanno raggiunto un picco iniziale di 0,7 picogrammi per metro cubo (pg/m³) tra il 4 e il 5 giugno, un valore che, secondo le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, segnala la presenza di una fonte emissiva localizzata. Nei giorni successivi, però, la concentrazione è rapidamente calata: 0,4 pg/m³ tra il 5 e il 6 giugno e 0,1 pg/m³ tra il 6 e il 7, rientrando nei livelli medi stimati per le aree urbane non industriali.
Stabili invece le concentrazioni di benzo(a)pirene, sempre inferiori a 0,1 nanogrammi per metro cubo (ng/m³), ben al di sotto del limite informativo di 1 ng/m³ previsto come media annua.
Netta la discesa anche dei policlorobifenili (PCB), passati da 8.100 pg/m³ il 4 giugno a 830 il giorno seguente, fino a 280 pg/m³ nelle ultime 24 ore di rilevazione. In assenza di limiti normativi, anche in questo caso il confronto va fatto con i range indicati dall’Oms, che considera compatibili con un contesto urbano valori compresi tra 3 e 3.000 pg/m³.
Arpa Lazio – I valori dell’aria dopo il rogo ad Agraria – 7 giugno 2025
Arpa, spiegano, “continuerà a monitorare la qualità dell’aria nei prossimi giorni per garantire la tutela della salute pubblica”.
Alla luce delle nuove misurazione e del rientro dei parametri nella norma, l’amministrazione comunale di Viterbo ha revocato tutte le ordinanze precedentemente emesse. “I risultati odierni della misurazione della qualità dell’aria effettuata da Arpa Lazio confermano il rientro di tutti i parametri entro i valori di normalità – spiegano dal comune -. Alla luce di tali risultati è stata emanata nuova ordinanza (n. 23 del 7 giugno 2025) con cui, dalla data odierna, vengono revocate tutte le misure adottate con le precedenti ordinanze (n. 19, 20, 21 del 4 giugno 2025, la n. 22 del 5 giugno 2025).
Il nuovo provvedimento emanato poco fa prevede l’obbligo per i residenti, le attività produttive, i pubblici esercizi, gli uffici pubblici e gli istituti scolastici pubblici e privati di ogni ordine e grado, ricadenti nella fascia compresa da 0 a 1000 metri dal punto dell’incendio, di adottare idonee misure di prevenzione e abbattimento del rischio, ovvero: eseguire un’accurata pulizia di balconi, davanzali, infissi e superfici interne ed esterne; provvedere, prima della riattivazione degli impianti di climatizzazione, ventilazione e trattamento aria, a una pulizia approfondita e tecnicamente conforme alle indicazioni contenute nei manuali tecnici e nelle schede di manutenzione dei dispositivi, con sostituzione o bonifica dei filtri e verifica dell’integrità dei sistemi filtranti, al fine di evitare la presenza di particolato, polveri e residui contaminanti”.

