Viterbo – Fine settimana di dolore nella Tuscia: morti Claudio Ceccobelli, Romolo Citti e Aleandro Anselmi. Un uomo travolto da un treno a Civitavecchia. Il territorio sconvolto da quattro eventi drammatici in poche ore.
Un fine settimana segnato dalla morte. Tre uomini sono morti tra sabato e domenica nella Tuscia, stroncati da malori mentre erano impegnati in attività consuete, apparentemente tranquille. A Civitavecchia, invece, un uomo è stato travolto da un treno nei pressi della stazione.
Claudio Ceccobelli
La notizia che ha colpito più a fondo la città di Viterbo è quella della morte di Claudio Ceccobelli, 68 anni, pensionato Inps, in passato gestiva un bar al Poggino, e storico volontario del comitato festeggiamenti del Pilastro. È morto improvvisamente mentre era impegnato in una passeggiava collettiva nei dintorni di Piansano. Un malore improvviso lo ha fatto accasciare a terra: inutili i soccorsi. Claudio era molto conosciuto nel quartiere Pilastro dove abitava e dove, per anni, aveva partecipato all’organizzazione di eventi religiosi e popolari. “Una persona sempre presente, che ci mancherà tantissimo”, scrivono i residenti del Pilastro.
Romolo Citti
Un’altra morte ha scosso la comunità di Sutri. Romolo Citti, 58 anni, è annegato domenica 15 giugno nelle acque del lago di Vico, in località Bella Venere. Era entrato in acqua per un bagno, ma dopo pochi minuti si è sentito male. Alcuni bagnanti e la moglie hanno lanciato l’allarme e i soccorsi sono arrivati subito, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I carabinieri di Caprarola hanno effettuato i rilievi, mentre il personale del 118 ha potuto solo constatare la morte. Romolo era molto conosciuto nel suo paese, dove lavorava e partecipava attivamente alla vita di comunità.
Aleandro Anselmi
Dramma anche tra Civitavecchia e Santa Marinella. Sabato ha perso la vita Aleandro Anselmi, 60 anni, istruttore subacqueo di Fabrica di Roma. Era in immersione con un gruppo di appassionati quando si è improvvisamente sentito male. È stato riportato a bordo e soccorso con defibrillatore e manovre rianimatorie, ma il suo cuore non ha più ripreso a battere. Aleandro era un punto di riferimento per la comunità dei sub: da oltre quarant’anni insegnava e condivideva la sua passione. Per tutti era “il vichingo”, per la sua forza, ma anche per la gentilezza.
Infine, domenica pomeriggio, a Civitavecchia un uomo è morto investito da un treno nei pressi della stazione. La dinamica è ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell’ordine e non sono state diffuse le generalità della vittima. È stato necessario bloccare il traffico ferroviario per diverse ore.
Quattro episodi drammatici in meno di 48 ore che hanno lasciato sotto shock la provincia e segnato profondamente le comunità locali.
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