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Viterbo – In occasione dell’udienza preliminare, Rudy Guede prende posizione contro il trattamento mediatico ricevuto, denunciando – per voce del suo legale – “un clima di morbosità e di pregiudizio” in contrasto con la presunzione d’innocenza.
Guede è indagato per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti dell’ex compagna, accuse che respinge. L’avvocato Carlo Mezzetti ha diffuso una nota, criticando duramente alcuni articoli di stampa e annunciando la possibilità di azioni legali.
“Dall’inizio del procedimento penale nell’ambito del quale il signor Guede è indagato, è montato nei suoi confronti un clima di morbosità e di pregiudizio, che si scontra in modo palese con il principio costituzionale della presunzione di innocenza e con il rispetto che è dovuto a tutte le persone coinvolte nella vicenda oggetto di indagine”, scrive Mezzetti.
Il difensore rivendica la linea della discrezione mantenuta finora dal suo assistito: “Il signor Guede e il sottoscritto difensore, nel corso di tutte le indagini preliminari, hanno sempre serbato un comportamento improntato alla riservatezza, che tanto più appare doveroso quando si discute di vicende particolarmente delicate.
Si è volutamente scelto di non replicare alle tante illazioni che sono circolate sui media, anche nazionali, concentrandosi esclusivamente sugli atti di indagine. Tanto più si è evitata la polemica diretta pubblica con le altre parti del procedimento”.
Ma, secondo il legale, il limite è stato superato: “In tale contesto però, negli scorsi giorni, sono stati pubblicati taluni articoli di stampa nei quali si attribuiscono al signor Guede, senza neppure l’uso del condizionale, gravi condotte, con tanto di dettagli scabrosi.
Il tutto in una fase in cui l’indagato non è neppure ancora stato rinviato a giudizio”, osserva Mezzetti.
E conclude con un avvertimento: “A questo punto si è quindi costretti a precisare che in relazione a tali pubblicazioni e ad altre future che dovessero avere lo stesso tenore, il signor Guede si riserva di adire le competenti sedi giudiziarie per la tutela della sua onorabilità”.
