Viterbo – Il sogno di Icaro vola a Sant’Angelo di Roccalvecce.
Inaugurato ieri pomeriggio a Sant’Angelo di Roccalvecce il murale “Il volo: sogno mito leggenda e realtà”, realizzato dall’artista di Acquapendente Silvia Marignoli grazie all’Aeronautica Militare e all’associazione Aviatori d’Italia Ets sezione di Viterbo.
“Il volo: sogno, mito, leggenda, realtà” nuovo murale a Sant’Angelo di Roccalvecce
Roberto Bordo, Luigi Cioffi e Massimo Paolucci dell’associazione Aviatori d’Italia hanno presentato l’evento, alla presenza di rappresentanti di enti e istituzioni.
A prendere la parola il comandante della Scuola Marescialli dell’Aeronautica di Viterbo, il colonnello Gianluca Spina, che si è complimentato sia con l’artista Silvia Marignoli che con l’associazione aviatori per la realizzazione dell’opera: “Vi ringrazio perché avete portato in questa zona del Viterbese quelli che sono gli ideali e i sogni dell’Aeronautica, che partono dagli occhi del bambino e poi arrivano a mete molto più alte e ambite”.
“Il volo: sogno, mito, leggenda, realtà” nuovo murale a Sant’Angelo di Roccalvecce
Sono intervenuti anche Alessandro Chiovelli, uno dei fondatori dell’associazione Acas che nel 2016 ha avuto l’idea di valorizzare con i murales la frazione di Sant’Angelo; l’assessora Katia Scardozzi, che ha portato i saluti della sindaca Chiara Frontini impossibilitata a partecipare; il consigliere provinciale Umberto Di Fusco, che ha portato i saluti del presidente della provincia Alessandro Romoli, e il vicario di zona della forania di Bagnoregio don Mario Zanasi, che ha benedetto l’opera e i presenti.
Silvia Marignoli
Per il comune di Viterbo erano presenti l’assessore Giancarlo Martinengo e la consigliera Alessandra Croci.
Ad illustrare l’opera a Tusciaweb è stata la stessa artista Silvia Marignoli: “Con quest’opera ho voluto raccontare il volo di Icaro visto con gli occhi di un bambino che sogna di volare. Salendo si incontrano le piume di Icaro, l’idea di Leonardo da Vinci, il primo volo a Centocelle, le gesta dell’Aeronautica, la trasvolata atlantica, le Frecce Tricolori fino ai veicoli moderni. E poi c’è l’orologio con il vetro rotto, che simboleggia e rappresenta una storia che non finisce e andrà ancora avanti”.
Irene Temperini
Sant’Angelo di Roccalvecce





