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Nepi – (sil.co.) – È finita a processo per lesioni stradali la donna che era alla guida della vettura che la mattina del 23 giugno 2022 investì sulla Cimina la moto condotta fa un centauro settantenne che in seguito allo schianto fu trasportato in gravi condizioni all’ospedale Santa Rosa di Viterbo
L’incidente avvenne nel territorio di Nepi, all’altezza del chilometro 30+500. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi di rito e i mezzi di soccorso del 118 per soccorrere i feriti. Oltre al settantenne anche la conducente dell’auto, trasferita al pronto soccorso dell’Andosilla di Civita Castellana.
Entrambi, come è emerso ieri durante l’udienza di ammissione prove davanti al giudice Caterina Mastropasqua, sono stati risarciti dall’assicurazione, che non avrebbe però soddisfatto il motociclista, il cui legale di parte civile, vistosi rigettare la citazione dell’assicurazione quale responsabile civile, ha parlato di danni stimati nella cifra di 200mila euro.
Il legale ha chiesto una perizia cinematica e anche una perizia medico legale sulle lesioni riportate dal suo assistito, sulle quali il giudice si è riservato all’esito delle testimonianze. Quattro i testi dell’accusa, tra cui la parte offesa, ieri presente in aula, che saranno sentiti il prossimo mese di gennaio, quando è prevista anche la sentenza.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
