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“La ricostruzione di Aiccre Lazio è un’opportunità per il territorio”

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Alessandro Mazzoli

Alessandro Mazzoli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La ricostruzione di Aiccre Lazio è un’opportunità per il territorio.

L’altro ieri, 3 giugno, nella sede della provincia di Viterbo, si è svolto un incontro rivolto ai sindaci e promosso dall’associazione italiana per il Consiglio dei comuni e delle regioni d’Europa (Aiccre).

Oltre ai sindaci e agli amministratori che hanno raccolto l’invito, hanno portato il loro saluto il presidente della provincia, Alessandro Romoli, e il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi. La presidente nazionale di Aiccre, Milena Bertani, è intervenuta da remoto per illustrare le principali attività dell’associazione a supporto degli enti locali.

L’Aiccre ha una storia lunga. Nasce nel 1952 a Roma e rappresenta tutti i livelli degli enti territoriali italiani. Si ispira ai principi del manifesto di Ventotene e contribuisce a un’Europa unita basata sulla pace, la democrazia e la libertà. È l’idea di un’Europa dove le autonomie locali e regionali giocano un ruolo chiave nella costruzione di una società più democratica e interconnessa, promuovendo solidarietà e cooperazione. L’Aiccre è riconosciuta dalla legislazione italiana ed europea come il soggetto che collega le comunità locali all’Unione europea, accompagnando gli enti locali nella fase di elaborazione progettuale necessaria per cogliere opportunità importanti in ambito nazionale e sovranazionale.

Tra le attività principali: formazione in europrogettazione, assistenza sui programmi comunitari, aiuto nella ricerca di partner europei e internazionali e per il reperimento di fondi, organizzazione di eventi su tematiche europee per facilitare lo scambio di esperienze tra amministrazioni locali. E poi, promozione di gemellaggi tra comunità di diverse nazionalità, valorizzazione del patrimonio alimentare del Mediterraneo (progetto Foodland) per esaltare la ricchezza di identità e stili di vita, aiuto alle amministrazioni per migliorare il proprio livello di governance (progetto Eloge) come requisito utile a ottenere finanziamenti europei.

Nel Lazio, da alcuni anni, l’attività di Aiccre si era interrotta. In questi mesi, attraverso la nomina di due commissari, Silvio Lanciotti e il sottoscritto, è stato riavviato un lavoro che porterà, nel prossimo mese di settembre, alla celebrazione del congresso regionale in cui saranno ricostituiti gli organismi decisionali e ripristinata l’efficienza dell’associazione. Questo passaggio non è solo importante in sé, ma lo è anche perché questo percorso avviene in uno dei momenti più difficili e decisivi della storia dell’Unione europea.

Tragiche guerre in corso, tensioni, spinte nazionalistiche rischiano di mettere in discussione il patrimonio di civiltà realizzato attraverso il progetto europeo. Ripartire dal basso, promuovere la partecipazione e il protagonismo delle persone e delle comunità locali attraverso servizi e progetti concreti è un modo per riportare nel vissuto quotidiano le grandi aspirazioni alla pace, alla tolleranza, alla democrazia e alla libertà proprie dell’idea comunitaria.

Può essere una bella opportunità di crescita per i comuni del Lazio. Costruire l’Europa dal basso non è meno importante del lavoro che si fa nelle istituzioni europee. Ed è una sfida che vale la pena di affrontare con fiducia per portarla fino in fondo.

Alessandro Mazzoli
commissario Aiccre

 

 
 
 
 
 
 

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