Viterbo – Inventari accurati delle strumentazioni andate perse. Liste puntuali e ordinate. Il primo passo concreto per stimare i danni. È da qui che riparte l’Unitus dopo l’incendio che martedì 4 giugno ha colpito il Dipartimento di scienze agrarie e forestali, distruggendo il secondo piano del blocco B.
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In queste ore si lavora alla ricostruzione degli inventari delle attrezzature andate perse, un passaggio fondamentale per preparare le richieste di rifinanziamento e per pianificare la ripresa delle attività.
Quello che è andato distrutto non è solo un edificio, ma il cuore operativo della ricerca agraria a Viterbo. “In dieci minuti di fiamme sono stati cancellati 20-25 anni di storia, scienza, ricerca e fondi con cui il dipartimento si è ammodernato”, spiega il professor Andrea Vannini del Dibaf. I laboratori del secondo piano erano stati recentemente rinnovati con fondi del Pnrr: al loro interno macchinari e strumentazioni per decine di migliaia di euro. “I danni sono incalcolabili”, aggiunge.
Andrea Vannini
La conta è appena cominciata. Il seminterrato risulta pressoché intatto, il piano terra ha subito danni parziali, mentre il primo piano è quello in condizioni migliori. Il secondo, invece, è completamente devastato. L’area è sotto sequestro, ma giovedì pomeriggio, grazie a un permesso speciale, gli addetti sono riusciti a recuperare le strumentazioni rimaste integre e indispensabili per la prosecuzione di alcune attività didattiche e scientifiche.
“Stiamo lavorando in ogni direzione”, dichiara il direttore del dipartimento, Maurizio Petruccioli. La priorità, ora, è ricomprare quanto prima tutto ciò che è essenziale: apparecchiature, attrezzature e materiali che hanno reso il dipartimento un punto di riferimento a livello nazionale.
Nel frattempo, si è attivata una rete di solidarietà. Molte realtà del territorio hanno dato disponibilità a supportare l’università. È in fase di apertura un canale per le donazioni da parte del mondo imprenditoriale. La ristorazione ha organizzato un incontro pubblico per martedì 10 giugno alle 18 al Palazzo dei Papi. E resta attiva la possibilità di destinare il 5 per mille all’Unitus. “Siamo in tempi di dichiarazioni dei redditi – ricorda la sindaca Chiara Frontini –. Devolvere il 5 per mille all’università significa sostenere la nostra città”.
Fiamme ad agraria – L’incendio a due passi dalle civili abitazioni del quartiere
Sul fronte della salute pubblica, nella giornata di sabato 7 giugno, l’amministrazione comunale ha revocato tutte le ordinanze restrittive dopo che i valori rilevati da Arpa Lazio sono tornati nella norma. I residenti delle due palazzine evacuate hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni. L’unica precauzione ancora consigliata riguarda la pulizia accurata delle superfici esterne e, prima della riattivazione degli impianti di climatizzazione, ventilazione e trattamento aria, una pulizia approfondita e conforme alle indicazioni tecniche contenute nei manuali di manutenzione.
“La nostra università non si è mai fermata – fanno sapere dall’Unitus –. Non è fatta solo di edifici, ma di persone. E grazie a chi lavora e studia al suo interno, siamo già ripartiti”.
Barbara Bianchi


