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Manipolazione psicologica, proposta di legge al senato

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Virginia Melissa Adamo

Virginia Melissa Adamo

Roma – (sil.co.) – Dopo la morte del santone Pasquale Gaeta, noto come maestro Lino, prosegue la battaglia di Melissa Virginia Adamo per il riconoscimento del reato di manipolazione psicologica, a tutela delle vittime delle psicosette.

La proposta di legge è stata presentata dalla senatrice Tilde Minasi e sostenuta da Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia, ed Erika Stefani, membro della stessa commissione.

Fondamentale per il testo è stato l’apporto dell’associazione Manisco World e degli esperti Vincenzo Dionisi, avvocato, e Sergio Caruso, criminologo. Minasi ha ringraziato Adamo e i professionisti per aver trasformato “il dolore in consapevolezza e la denuncia in proposta concreta”.

La necessità di una normativa contro la manipolazione mentale risale al 1981, quando la Corte Costituzionale dichiarò incostituzionale il reato di plagio.

Minasi ha definito la manipolazione mentale un “fenomeno dilagante”. “Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla necessità di tutelare i tantissimi soggetti fragili caduti nella trappola di santoni e truffatori senza scrupoli che distruggono le vittime e le loro famiglie”, ha dichiarato.

La proposta prevede pene da tre a otto anni di reclusione per chi, tramite gruppi, sfrutta la dipendenza psicologica o fisica di persone poste in stato di soggezione. Se la vittima è minorenne, la pena minima è di sei anni.

Melissa Virginia Adamo, mamma coraggio di Monza, ha avviato nel 2019 le indagini contro Gaeta per violenza sessuale, maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione di psicologo. Il procedimento si è concluso con la morte del santone, avvenuta lo scorso 6 settembre nella sua casa di Acquapendente, sede della comunità Qneud.

La proposta include anche l’istituzione di un’unità investigativa interforze e un archivio informatizzato per monitorare le organizzazioni settarie e tutelare le vittime.


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