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Momenti di paura al Riello oscurato da una coltre nera di fumo e fiamme, maxievacuazione in tribunale

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Viterbo – Riello oscurato da una coltre nera di fumo e fiamme, maxi evacuazione in tribunale. ” Questo incendio a noi pare chissà cosa, tuttavia a Kiev, peggiori di questo, ce ne sono più di 30 al giorno, a Gaza non ne parliamo”. Un commento che fa riflettere quello di un avvocato poco dopo lo sgombero del palazzo di giustizia del Riello. La prima evacuazione in assoluto, a parte le esercitazioni. E si spera anche l’ultima. Chi vive in zona da ieri mattina è barricato in casa, finestre chiuse e condizionatori spenti fino a nuovo ordine. Contro le intossicazioni.  


Incendio università Riello - Studenti e personale appena evacuati dalla facoltà di agraria

Incendio università Riello – Studenti e personale appena evacuati dalla facoltà di agraria


“Meno male che le esercitazioni hanno funzionato a dovere, dagli avvisi orali tramite gli altoparlanti alla chiusura delle finestre e di tutti i varchi per evitare che l’edificio fosse invaso dal fumo, mentre c’erano ancora persone al suo interno. In brevissimo tempo erano tutti fuori, sani e salvi”, spiegavano gli addetti nel primo pomeriggio. Come ai tempi del lockdown. Il tribunale oggi rimane chiuso per decisione del presidente Francesco Oddi, in attesa dei i dati della centralina dell’Arpa, installata per monitorare eventuali tossicità, a dire se si potrà riaprire al pubblico. 


Incendio università Riello - Folla sulle scale dell'adiacente tribunale

Incendio università Riello – Folla sulle scale dell’adiacente tribunale alle 10,20 circa, poco prima dell’evacuazione


Erano passate da poco le dieci di ieri, mercoledì 4 giugno, quando chi si trovava all’ingresso oppure al bar, lato via Falcone e Borsellino, ha visto innalzarsi dalla facoltà di agraria una colonna di fumo grigio, diventato subito nero. “Sono bastati cinque minuti, quando l’enorme nube di fumo e fiamme ha scurito il cielo del Riello e siamo corsi ad avvisare il presidente Francesco Oddi, il cui ufficio si affaccia sull’altro lato, per cui era ancora all’oscuro di quanto stava succedendo”, spiegava nella tarda mattinata un legale, fotografando l’attimo in cui è scattato l’ordine di evacuare l’edificio.


Incendio agraria al Riello - Una densa nuvola di fumo nero si staglia nel cielo alle ore 10.25

Incendio agraria al Riello – Una densa nuvola di fumo nero si staglia nel cielo alle ore 10.25


Verso le 10,20 la gente ha cominciato ad assieparsi sulla scalinata, valutando il da farsi. Mentre qualcuno si precipitava a spostare la macchina dal parcheggio a due passi dal fuoco, all’interno proseguivano, ancora per poco, le udienze penali dei giudici Giacomo Autizi e Jacopo Rocchi. Un attimo dopo erano tutti fuori, sbarrati i cancelli nel giro di pochi minuti. La maxi evacuazione ha funzionato. 


Fiamme ad agraria - L'incendio a due passi dalle civili abitazioni del quartiere

Fiamme ad agraria – L’incendio a due passi dalle civili abitazioni del quartiere


Altro scenario, sul lato opposto della strada. Mentre al crepitio delle fiamme si aggiungevano gli scoppi dei vetri rotti, e di chissà cos’altro, il popolo di agraria fuggiva in fretta a furia da aule, laboratori e uffici per riunirsi in capannelli sparsi ma vicini gli uni agli altri, con aria smarrita, tutti col naso all’insù, ipnotizzati dalle serie di dantesche lingue di fuoco, che mettevano paura tra la coltre nera della nube che ormai sovrastava e abbuiava il quartiere. 


L'incendio alla facoltà di agraria appena divampato, visto dal bar del palazzo di giustizia

L’incendio alla facoltà di agraria appena divampato, visto dal bar del palazzo di giustizia


Qualcuno chiede degli operai: “Stavano lì che lavoravano stamattina presto… come stanno? Si sono fatti male?”. Nessuno che risponde. Una ragazza spiega a un militare che cerca il proprietario di un’auto in sosta: “La macchina è mia, ma non posso levarla se prima non mi accompagnate al seminterrato a prendere la chiave che sta con tutte le cose mie nella borsa”. Impossibile. Nel frattempo i soccorritori cercano di far spostare i mezzi d’intralcio ai soccorsi, tra cui decine di biciclette e motorini, parcheggiati come tutte le mattine all’ombra degli alberi e rimasti bloccati in zona rossa. 


Fiamme ad agraria - Il parcheggio del tribunale ancora pienom di auto prima dell'evacuazione

Fiamme ad agraria – Il parcheggio del tribunale ancora pieno di auto prima dell’evacuazione


C’è l’ordine di evacuare la zona. “Ci hanno detto di uscire, ma solo una volta fuori abbiamo capito perché”, spiega una dipendente dell’ateneo. Ma quanti studenti stranieri ci sono ad agraria? Una marea, raggruppati per nazionalità forse, che parlano per lo più in inglese tra loro mentre stanno attaccati agli smartphone, fotografando e girando video da spedire in tempo reale chissà dove, in capo al mondo. 


Incendio università Riello - Il cielo oscurato dall'enorme nube di fumo e fiamme

Incendio università Riello – Il cielo oscurato dall’enorme nube di fumo e fiamme


C’è un’ambulanza parcheggiata nel piazzale dell’ateneo, ma non un via vai. Il che fa ben sperare. Per il resto, anche se tutti vogliono sapere, inutile chiedere informazioni: “Dovete andare via, laggiù, ad almeno 500 metri, dietro le strisce bianche e rosse, più indietro, più giù, dovete allontanarvi”. Sciò. Pian piano la gente defluisce. Verso mezzogiorno non c’è quasi più niente da vedere. La coltre nera comincia a ridursi e a virare al grigio, scurisce e schiarisce, mossa dalla brezza di questa giornata di inizio giugno che pare già estate. Il vento la spinge verso nord.

Silvana Cortignani


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