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Morte di Leonardo Cristiani, una tragedia che si poteva evitare…

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Viterbo – Ieri al sopralluogo della procura ha assistito, in un riservato silenzio, Fabio Cristiani, il padre di Leonardo, il quindicenne morto sulla sua moto da cross in viale Trieste. Un silenzio fatto di dolore e che si è trasformato man mano in un vero grido che chiede giustizia. Per una morte assurda, che ha toccato profondamente tutti i viterbesi.

Sul luogo del sopralluogo è passata poi anche la madre di Leo, Assunta Rocchetti. La famiglia, in silenzio, chiede giustizia per la morte del figlio quindicenne, che in questi giorni è diventato il figlio di ogni madre e ogni padre della Tuscia. Una morte, quella di Leo che poteva e doveva essere evitata. Ne sono convinti in molti.

Viterbo - Caso Leonardo Cristiani - Sopralluogo a viale Trieste - Il padre Fabio con gli avvocati che assistono la famiglia

Viterbo – Caso Leonardo Cristiani – Sopralluogo a viale Trieste – Il padre Fabio con gli avvocati che assistono la famiglia


Il sopralluogo è un nuovo passo avanti nell’inchiesta sulla morte di Leonardo Cristiani, il ragazzo di 15 anni deceduto il 9 giugno scorso dopo essere finito con la sua moto da cross contro un albero. Ieri pomeriggio, su disposizione del pubblico ministero Massimiliano Siddi, i periti della procura hanno effettuato un sopralluogo nel tratto di viale Trieste dove si è verificato l’incidente.

I rilievi tecnici, durati circa due ore, sono stati condotti dal consulente della procura Mario Scipione, assistito dall’ingegner Damiano Bianchi. Utilizzati anche un drone, misurazioni laser e altri strumenti per analizzare le condizioni del manto stradale.


Presenti al sopralluogo i genitori di Leonardo, Fabio Cristiani e Assunta Rocchetti, accompagnati dall’avvocato Luca Mecarini e dall’avvocata Francesca Matteucci, con il consulente tecnico Andrea Celestini. Sul posto anche il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti, incaricato delle indagini, e il dirigente comunale Simone Moncelsi.

“Stiamo aspettando gli accertamenti tecnici perché saranno determinanti – ha spiegato  Mecarini, avvocato della famiglia di Leonardo –. Vogliamo capire con precisione cosa sia successo e se ci siano responsabilità. A nostro avviso, lo stato di manutenzione del tratto stradale  è critico e potrebbe aver avuto un ruolo decisivo nella tragedia. Alcuni punti della strada, poco prima e poco dopo il luogo dell’incidente, sono già stati sistemati: per noi è un elemento significativo. Questa tragedia si sarebbe potuta evitare. Leonardo, con i dovuti interventi, oggi sarebbe ancora vivo”.

Viterbo - Caso Cristiani - Sopralluogo della procura a viale Trieste - I genitori di Leonardo

Viterbo – Caso Cristiani – Sopralluogo della procura a viale Trieste – I genitori di Leonardo


L’area esaminata resta sotto sequestro. Terminati gli accertamenti, sarà possibile procedere al dissequestro. Intanto, dopo giorni di proteste e richieste di intervento, il comune ha iniziato a sistemare le prime buche. Un intervento dal sapore amaro e che sembra dire che si sapeva in che stato era la strada, ma non si è fatto nulla. Si tratta ora di capire perché per anni non si è intervenuti. Il silenzio dei genitori di Leonardo sembra chiederlo a gran voce. 

In viale Trieste sunto una grande foto di Leonardo Cristiani

Intanto sul luogo della tragedia spunta una grande foto di Leonardo. Come dire: non verrai dimenticato.

Carlo Galeotti


 – Caso Leonardo Cristiani, sopralluogo della procura con un drone in viale Trieste


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