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Celleno – Riceviamo e pubblichiamo – In merito all’articolo apparso sui giornali e ad altre comunicazioni del Comune relative al finanziamento di 1 milione e 725 mila euro per la costruzione di una nuova palestra scolastica a Celleno, dobbiamo puntualizzare alcune questioni fondamentali.
Innanzitutto, per sgomberare il campo da qualsiasi equivoco, esprimiamo la nostra soddisfazione per questo traguardo raggiunto, ma crediamo sia giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.
Il sindaco Beraldo, nelle sue comunicazioni e nel suo articolo di giornale, infatti, omette passaggi fondamentali, alimenta una versione di comodo e si intesta meriti che chiaramente non ha.
Se arriveranno i fondi del Pnrr a Celleno, è grazie all’impegno della precedente amministrazione, al lavoro dell’ufficio tecnico e alla tenacia dell’allora assessore allo sport Roberto Maurizi, che seguì il progetto (redatto nell’ambito dell’“Avviso pubblico prot. 48040 del 2 dicembre 2021 – Missione 4 ‘Istruzione e ricerca’ – Componente 1 ‘Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università’ – Investimento 1.3 ‘Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole’”), preoccupandosi personalmente di inviarlo il 28 febbraio 2022, esattamente alle ore 14.
Oggi, il finanziamento è stato reso possibile grazie ai fondi Pnrr e allo scorrimento della graduatoria previsti dai DM 227/2024 e DM 251/2024, che premiano diversi comuni, tra cui il Comune di Celleno, per le risorse richieste oltre tre anni fa.
Non è, quindi, come sostiene l’attuale sindaco, “grazie a un bando previsto da un decreto ministeriale del novembre 2024, successivamente aggiornato a dicembre”. Se fosse così, ci indichi dov’è il bando nel Decreto Ministeriale, ci mostri il nuovo progetto (il nostro lo abbiamo pubblicato sulla nostra pagina FB) e il suo numero di delibera di approvazione! Non esiste niente di tutto ciò! Chiunque può leggere i decreti citati e gli atti del Comune e rendersi conto di quale sia la verità, senza alcun margine di dubbio.
Sarebbe stato doveroso e onesto ricordare, a beneficio della verità e della trasparenza, chi ha creduto e lavorato nel progetto fin dall’inizio, evitando racconti ancora una volta fantasiosi e autocelebrativi, che finiscono per oscurare il lavoro silenzioso e concreto di ieri. Si sarebbe evitata anche questa ulteriore figuraccia.
A margine di questa vicenda, vogliamo fare anche tre brevi considerazioni di ordine politico: la prima riguarda la vicinanza ormai sempre più evidente e indissolubile dell’amministrazione con il partito Fratelli d’Italia e con i suoi rappresentanti politici.
Avevamo capito, ma evidentemente ci sbagliavamo, che la lista che ha vinto le elezioni un anno fa si presentava come lista civica, vantando esponenti di diverse estrazioni. Oggi, prove fotografiche, selfie, inaugurazioni e articoli alla mano, si evidenziano (salvo rarissime e ininfluenti eccezioni) presenze monocolore in ogni occasione.
Secondo: al tempo dei nostri nonni i mezzadri si dovevano togliere il cappello davanti al padrone per ricevere ciò che era un diritto. Saranno impressioni di paese, ma non vorremmo che oggi, in vario modo, si voglia far intendere che per ottenere una qualsiasi cosa, si debba fare lo stesso di fronte al potere di turno.
Terzo ed ultimo: il ringraziamento al governo Meloni, francamente, ci sembra abbastanza fuori luogo, anche perché, per equità, bisognerebbe ringraziare anche il governo che emise il bando nel 2021. Ma allora la Meloni non votò contro il Pnrr? E da dove arrivano oggi i fondi? Da quel vituperato Pnrr e dalla vituperata Europa!
Gruppo opposizione “Adesso per il Futuro” Celleno
– “In arrivo un milione e 725mila euro per la costruzione della palestra a Celleno”
