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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Passeggiando per le strade di Bagnaia, nota per il suo patrimonio storico e culturale tra cui spicca la famosa Villa Lante, è facile imbattersi in marciapiedi sporchi, strade e scalinate invase da erba alta, che ovviante nasconde ogni tipo di rifiuto.
In particolare, il parcheggio di piazzale Pietro Calisti sta diventando una discarica a cielo aperto. Tra una macchina e l’altra si possono notare rifiuti abbandonati, plastica e bottiglie in ogni angolo, e soprattutto sacchetti della spazzatura ammassati accanto ai cestini che non vengono rimossi da giorni. Una condizione che giorno dopo giorno sta trasformando questo parcheggio in una pattumiera urbana.
Questa situazione non solo deturpa l’immagine del borgo, avendo ripercussioni negative sul turismo, ma ha effetti anche sulla qualità di vita dei residenti. I rifiuti abbandonati attirano animali, come insetti e roditori, che possono veicolare malattie. Per non parlare dei cattivi odori che, con il caldo e l’arrivo dell’estate, acutizza il problema creando disagi per i residenti.
Le cause di questo fenomeno sono diverse e sicuramente un ruolo cruciale è giocato dall’inciviltà di alcuni cittadini. Ma se fino a poco tempo fa i rifiuti venivano raccolti, adesso sembra un’area totalmente abbandonata. Il borgo di Bagnaia, con la sua bellezza storica e culturale, merita di essere preservato e valorizzato, magari aumentando le risorse destinate alla pulizia urbana, con investimenti in personale e attrezzature adeguate. Con questo articolo spero di attirare l’attenzione delle amministrazioni locali, affinché possano risolvere questo problema il prima possibile, per mantenere l’ambiente urbano e migliorare la qualità della vita di residenti e turisti.
Cinzia Cavalloro
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