Oriolo Romano – “Scappando, il rapinatore ha minacciato di investirci”. Eppure, nonostante il rischio corso, due intrepide dipendenti di un supermercato della provincia hanno fatto di tutto per acciuffare e bloccare il ladro che una domenica di primavera dell’anno scorso era andato da Anguillara a fare la spesa gratis a Oriolo Romano.
Carabinieri
È entrato nel vivo ieri con la testimonianza di tre donne, due dipendenti e una testimone oculare, il processo al bandito che nel primo pomeriggio del 24 marzo 2024, scoperto mentre rubava generi alimentari in un supermercato di Oriolo Romano, è riuscito a darsi alla fuga in macchina, compiendo manovre pericolose e spericolate, prima dell’arrivo dei carabinieri, che lo hanno arrestato sei mesi dopo, lo scorso 2 ottobre, quando pensava ormai di averla fatta franca.
Imputato di furti aggravato davanti al giudice Jacopo Rocchi un 42enne in trasferta nel Viterbese con la Smart della compagna dal centro del lago di Bracciano dove la coppia vive. Macchina che è stata regolarmente ripresa dalle telecamere della videosorveglianza esterna nel parcheggio, mentre quelle interne lo hanno ripreso in flagranza di furti, facendo la spia all’addetta alla sorveglianza, che ha avvisato la cassiera.
“Gli abbiamo chiesto lo scontrino e ne ha mostrato uno con la data antecedente, allora gli abbiamo chiesto di farci vedere cosa avesse dentro lo zaino, ma si è rifiutato, strattonando la collega e correndo mentre lo inseguivamo nel parcheggio, dove è balzato sulla macchina, minacciandoci di morte, provando a investirci in retromarcia, cosa che avrebbe fatto se non ci fossimo scansate”, hanno spiegato le due dipendenti, ancora sotto shock per la violentissima reazione del ladro, che hanno identificato nella rosa di foto mostrate loro dall’accusa.
“Le due dipendenti lo inseguivano, mentre lui inveiva e le minacciava dicendo ‘non toccate l’auto, non vi avvicinate’ . Le ha strattonate e spinte, poi è salito urlando loro ‘se non vi spostate, vi metto sotto’, mentre loro erano dietro, innestando la retromarcia. Quindi è scappato, mentre loro fotografano la targa”, ha riferito una cliente del supermercato, che aveva appena parcheggiato nel piazzale quando è scattato il putiferio.
Esame imputato, discussione e sentenza a gennaio.
Silvana Cortignani
– Mise a segno una rapina in un supermercato e aggredì le cassiere, arrestato
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
