- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Il rombo delle moto saluta Leonardo, il quindicenne che amava i sorrisi, la musica, la vita

Condividi la notizia:

Viterbo – Rombo di moto, rose e palloncini bianchi per Leonardo. È l’ultimo abbraccio che amici e cittadini hanno voluto dare a Leonardo Cristiani, il quindicenne morto nell’incidente di viale Trieste mentre tornava a casa sulla sua moto. È l’abbraccio che amici e cittadini hanno voluto dare a Leonardo Cristiani, ai genitori e alla sorellina Chiara.


È un pomeriggio caldissimo di metà giugno. Sono le 14 e si suda a stare fermi. Eppure il sagrato della basilica di Santa Maria della Quercia è già pieno di ragazzi e di moto, di fiori bianchi e palloncini. Quando iniziano i funerali alle 15, le auto della polizia di stato e della potenzia penitenziaria sono schierate in segno di saluto davanti alla scalinata, sono presenti oltre duemila persone ma c’è un silenzio di quelli irreali, il silenzio che appartiene alle cose che non si accettano, ai dolori più grandi, quelli muti.

“Quindici anni non sono pochi per entrare nel cuore di tutti, e la basilica piena anche sul sagrato lo testimonia – racconta don Massimiliano Balsi in apertura del funerale, lui che Leonardo ha visto crescere, rivolgendosi alla mamma, al papà e alla sorella di Leonardo -. Qualcuno mi ha chiesto come Dio possa permettere queste cose – continua – non ho risposte matematiche, ma “Leonardo vive”, e quelle parole che hanno scritto i suoi amici sul luogo dell’incidente, deve essere messo in pratica. Leonardo deve continuare a vivere, nei ricordi e nella presenza di tutto ciò che di bello ha lasciato, perché lui era uno che quando c’era si sentiva, con la sua allegria”.

Il funerale di Leonardo Cristiani

Il funerale di Leonardo Cristiani


Nella basilica, la chiesa più grande della città, non si entra, si sta stretti e si fa fatica a respirare, e tre ragazzi, provati dal caldo ed emotivamente scossi si sentono male durante la funzione. Viene chiamata l’ambulanza che fortunatamente non serve. Ci si abbraccia, si cerca con lo sguardo, si volgono gli occhi verso quella bara bianca.


A prendere la parola è poi il vescovo Orazio Francesco Piazza: “Leonardo l’ho cresimato a marzo scorso e pure, tra tanti ricordo il suo sguardo vivace e versatile. Adesso Leonardo ci sta guardando da lassù, è già nell’abbraccio di Dio, contempla già la gloria e i suoi occhi si specchiano nei nostri pieni di lacrime. È difficile per noi in questo momento contemplare la serenità, perché il dolore scava solchi difficili da colmare. È vero che più si ama più si soffre ma è anche vero che è solo l’amore che può lenire la sofferenza”.

Al termine della funzione, a cui hanno partecipato la sindaca di Viterbo Chiara Frontini e il sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti, un saluto speciale attende la bara bianca di Leonardo, con i suoi amici che mentre il feretro sfila in mezzo a loro, gli tributano il rombo di quelle moto che lui tanto amava, quasi a volerlo accompagnare nel suo ultimo viaggio. Due comuni, Vitorchiano e Viterbo ieri erano uniti in un solo abbraccio nell’ultimo saluto a Leonardo, un ragazzo di quindici anni che amava le moto, il pallone, la musica, la vita.

Irene Temperini


Articoli: Morte di Leonardo in moto a 15 anni, indagini per omicidio stradale colposo – Leonardo salutato da una folla immensa


Condividi la notizia: