Viterbo – “Non mi aspettavo di trovare in questo luogo anni di storia e simboli preziosi, unici e rari”. Così Tiziana Laureti, futura rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, ha commentato la sua visita alla redazione di Tusciaweb e alla casa editrice Galeotti, accolta dal direttore Carlo Galeotti.
La futura magnifica rettrice Tiziana Laureti in visita a Tusciaweb
Un incontro intenso e cordiale, durato un paio d’ore, interrotto solo da precedenti impegni istituzionali della professoressa. Laureti ha potuto immergersi in un percorso affascinante tra prime pagine storiche, collezioni editoriali, edizioni introvabili e cimeli che raccontano la storia del giornalismo, nazionale e locale.
Con sguardo attento e curiosità viva, ha ammirato i rari disegni di celebri vignettisti, la collezione di matrioske – tra cui una dipinta dal pittore viterbese Alessio Paternesi –, la collezione di macchine da calcolo meccaniche e straordinarie edizioni di giornali da tutto il mondo, con formati e impaginazioni particolari.
Nel corso della visita si è parlato anche delle iniziative culturali curate da Tusciaweb e Galeotti Editore, come “I pirati della bellezza – Festival della parola e del pensiero”. Spazio anche alla memoria storica, con la collezione di pagelle scolastiche del periodo fascista da cui è nato il libro Le pagelle di Mussolini, firmato da Carlo Galeotti.
La futura magnifica rettrice Tiziana Laureti in visita a Tusciaweb alle prese con una macchina da calcolo meccanica
Il direttore ha presentato le ultime pubblicazioni della casa editrice, donandone alcune copie alla professoressa Laureti, che ha espresso l’intenzione di approfondire ulteriormente questo patrimonio di storie e idee.
A chiudere la visita, la firma di Laureti sullo storico diario degli ospiti della redazione: “Caro Carlo, grazie per lo straordinario viaggio nel tempo che mi avete regalato in un caldo pomeriggio di giugno, inaspettato e meraviglioso. A presto, Tiziana Laureti.”
Un gesto che suggella un incontro fatto di cultura, narrazione, storia e visione per il futuro.
Patrizia Prosperi




