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Viterbo – Salgono a 28 le amministrazioni comunali della Tuscia che quest’anno hanno concesso il patrocinio gratuito al TusciaPride 2025, schierandosi pubblicamente dalla parte dell’amore e contro ogni forma di odio.
Dopo l’appello lanciato dagli organizzatori attraverso la stampa, una decina di comuni si sono aggiunti all’elenco iniziale, portando a 28 il numero totale dei patrocini istituzionali.
Hanno scelto di sostenere il Pride i comuni di Viterbo, Blera, Calcata, Canepina, Capranica, Caprarola, Castiglione in Teverina, Cellere, Fabrica di Roma, Grotte di Castro, Latera, Montalto di Castro, Ronciglione, Tarquinia, Tessennano, Villa San Giovanni in Tuscia, Vignanello, Vitorchiano, Vallerano, Oriolo Romano, Gallese, Bassano Romano, Montefiascone, Acquapendente, Piansano, Arlena, Bracciano e Cerveteri.
“Quest’anno il TusciaPride ha ricevuto più patrocini rispetto all’anno scorso. È un segnale tangibile del fatto che il nostro territorio sta cambiando e sta sviluppando una sensibilità più attenta rispetto alle istanze sociali della comunità queer e trans*”, dichiara Mirko Giuggiolini, vicepresidente del TusciaPride.
“È chiaro che il patrocinio, da solo, non basta: le istituzioni devono impegnarsi nell’attuare politiche concrete per contrastare l’omofobia e promuovere i diritti umani delle persone queer e trans. In ogni caso, sentire il sostegno di tante amministrazioni comunali del nostro territorio è certamente una cosa bella e felice”, aggiunge Giuggiolini.
Non hanno invece risposto alla richiesta di patrocinio i comuni di Bagnoregio, Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Bolsena, Bomarzo, Canino, Capodimonte, Carbognano, Castel Sant’Elia, Celleno, Civita Castellana, Civitella d’Agliano, Corchiano, Faleria, Farnese, Graffignano, Gradoli, Ischia di Castro, Lubriano, Marta, Monterosi, Monte Romano, Nepi, Onano, Orte, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Sutri, Soriano nel Cimino, Tuscania, Valentano, Vasanello e Vejano.
“Siamo delusi per le amministrazioni che hanno scelto di non concedere il patrocinio. Sostenere il Pride vuol dire schierarsi dalla parte dei diritti umani e contro ogni forma d’odio; speriamo che nelle edizioni successive anche questi comuni possano rivalutare la loro posizione”, conclude Giuggiolini.
L’appuntamento per la partenza del corteo è previsto oggi alle ore 15,30 da porta Romana.
