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Vetralla – Da un mese non ha sufficiente acqua per lavarsi, si presenta in comune e alla Talete in accappatoio.
È la curiosa protesta di un cittadino residente a Cura di Vetralla, Marco Palazzi, 66 anni, che lamenta di non avere una buona pressione idrica che gli permetta di potersi lavare.
Prima si sarebbe presentato all’ufficio manutenzione del palazzo comunale a Vetralla e poi si sarebbe recato direttamente agli uffici di Talete.
“Sono mesi che non riesco a lavarmi, non c’è sufficiente pressione dell’acqua. Riesco soltanto dopo la mezzanotte, se mi va bene – ha raccontato -. Ho un contratto con Talete che deve garantirmi un tot di pressione, ho parlato con un tecnico e sto aspettando l’avvocato di turno”.
Stando al racconto dell’uomo, la mattina non riuscirebbe a partire nemmeno la caldaia e il flusso non sarebbe sufficiente nemmeno a farsi una doccia fredda.
Esasperato, quindi, stamattina ha scelto di protestare andando a parlare con chi di dovere direttamente in accappatoio.
“Chiedo semplicemente di potermi fare la doccia – ha detto l’uomo -. Mi sono preso un giorno di ferie per passare prima al comune e poi agli uffici di Talete in accappatoio. Ho parlato con un tecnico e mi ha detto che verranno domani a fare delle verifiche, ma c’era bisogno di aspettare che venissi qui in accappatoio? Il problema si risolve solo se fanno un pezzo di conduttura nuova in modo che possano aumentare la pressione dell’acqua”.
