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Tarquinia – Botte e coltellate in centro, i due uomini non potranno tornare a Tarquinia per tre anni.
A stabilirlo il questore di Viterbo Luigi Silipo che ha disposto la misura per i due protagonisti del violento episodi avvenuto a Tarquinia lo scorso 5 luglio. In pieno centro storico, a piazza Cavour, i due “pregiudicati” come sottolineano dalla questura, si sono affrontati a colpi di coltello, calci e pugni. La lite, violentissima e culminata nel sangue, è avvenuta in pieno giorno e davanti agli occhi di tantissimi residenti e passanti che, impauriti da quanto stava avvenendo, hanno immediatamente chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine.
I due uomini, ricostruisce questura, “per futili motivi, si sono resi protagonisti di una violenta colluttazione nel centro storico di Tarquinia alla presenza di numerosi passanti, danneggiando parti dell’arredo urbano”. Da qui la misura del divieto di ritorno nel comune per la durata di tre anni.
– Lite finisce nel sangue a Tarquinia, due uomini si aggrediscono con un coltello
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
