Viterbo – Rinnovabili e discariche, Forza Italia e Lega in campo per contrastare il degrado ambientale della Tuscia.
“Difendiamo il nostro territorio”. È il titolo dell’iniziativa che si è tenuta questo pomeriggio nella sala Benedetti della Provincia di Viterbo, promossa da Forza Italia Viterbo e Lega Salvini Premier. Un momento di confronto aperto ad amministratori locali, dirigenti e cittadini, incentrato su temi centrali per il futuro del territorio: energia, ambiente e territorio.
Gabriele Sabato
L’incontro si è aperto con un intervento tecnico del professor Gabriele Sabato, che ha offerto un quadro generale su alcune questioni aperte per la Tuscia: il deposito unico nazionale per le scorie nucleari, la diffusione degli impianti per le energie rinnovabili, la gestione delle discariche, le attività geotermiche e l’impatto dei vincoli imposti dalla soprintendenza. Un quadro che evidenzia l’urgenza di scelte condivise e consapevoli, in grado di bilanciare le esigenze ambientali con quelle dei territori.
Palazzo Gentili – L’incontro Difendiamo il nostro territorio – Giuseppe Fraticelli, Andrea Micci, Gabriele Sabato e Alessandro Romoli
“Questa sala piena dimostra che c’è ancora voglia di fare politica”, ha detto Giuseppe Fraticelli, vicesegretario provinciale di Forza Italia. “Dobbiamo dare merito a chi ha organizzato questa iniziativa: serve risvegliare un centrodestra che, a volte, sembra addormentato”.
Andrea Micci
Molto diretti gli interventi di Andrea Micci e Alessandro Romoli. “Questo convegno – ha detto Micci, segretario provinciale della Lega – nasce da un’esigenza vera, dal basso, per contrastare un fenomeno ormai diffuso: il proliferare incontrollato di impianti. Con Forza Italia abbiamo scelto un approccio concreto: analizzare, proporre e fare squadra. Abbiamo redatto un documento che tocca tutti i punti critici, perché oggi la realtà è che la politica ha perso la sua centralità. Gli amministratori non hanno voce. Le decisioni vengono prese altrove, senza coinvolgere chi vive ogni giorno questi territori. È tempo di dire basta”.
Alessandro Romoli
Sulla stessa linea l’intervento di Romoli, segretario provinciale di Forza Italia e presidente della provincia. “Se il centrodestra si limita a discutere di poltrone da occupare, non andremo lontano – ha sottolineato –. Serve costruire ponti e raccogliere le tante sensibilità che compongono la nostra area politica. Il centrodestra non è un monolite, è una coalizione fatta di alleati che vanno rispettati, e che deve costruirsi su una piattaforma programmatica chiara e condivisa. Come Provincia abbiamo agito senza bandiere, perché il territorio va tutelato insieme. Siamo l’unica provincia del Lazio ad aver predisposto un piano per i rifiuti. Ora serve una legge regionale che definisca in modo chiaro le aree idonee. Alle ultime elezioni regionali, Forza Italia e Lega hanno ottenuto insieme il 16% dei consensi e abbiamo portato 16mila voti a Francesco Rocca, oggi presidente della regione Lazio.
È bene che tutti se lo ricordino. La regione è governata da una coalizione e non da un partito: questo mi sembra un elemento molto trascurato in questo territorio. I risultati delle decisioni che prendiamo oggi si vedranno tra 10 o 20 anni. Abbiamo il dovere di azionare tutte le leve disponibili, nel rispetto dei nostri ragazzi e della storia della Tuscia, mantenendo viva la dignità dell’appartenenza a questa terra e trasmettendo valori e responsabilità alle nuove generazioni”.
Palazzo Gentili – L’incontro Difendiamo il nostro territorio





