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Vicenza – Due operai accusano un malore mentre scavano una buca, uno finisce in coma.
Due operai impegnati in lavori di scavo in una buca profonda durante l’ondata di caldo record del 30 giugno, hanno accusato un grave malore: uno dei due è attualmente in coma, l’altro è stato ricoverato in condizioni meno critiche.
L’episodio rientra in un contesto più ampio di allerta per le temperature estreme – fino a 40 gradi in molte regioni italiane – che ha già provocato casi mortali tra lavoratori esposti al sole.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dai soccorritori, i due operai si trovavano in una buca per lavori di manutenzione quando il caldo intenso ha provocato un malore. Il primo ha perso i sensi e, nel tentativo di soccorrerlo, il collega è caduto a terra a sua volta. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i mezzi di soccorso, che hanno trasferito entrambi all’ospedale più vicino: uno è in coma, l’altro sotto osservazione.
L’episodio arriva mentre scattano ordinanze di stop ai cantieri sotto il sole tra le 12,30 e le 16, in particolare nelle costruzioni, cave, agricoltura e florovivaismo – misura adottata in Lombardia, Emilia‑Romagna e altre regioni per proteggere i lavoratori dal “colpo di calore”, “disidratazione e gravi aritmie”, secondo il cardiologo Rebuzzi.
Il ministero della Salute ha segnalato un incremento dei ricoveri per malori da caldo, con focolai ovunque tra anziani ma anche tra operatori esposti a intenso sforzo fisico all’aperto.
Le autorità sanitarie e sindacali insistono nel chiedere il blocco dei lavori nelle ore più calde, idratazione costante e turni spezzati. L’obiettivo principale è evitare altri casi gravi come questo e tutelare la salute dei lavoratori sul campo durante l’ondata africana che sta investendo l’Italia.
