Viterbo – Cori come “free Palestine”, “boicottate Israele” e “no al genocidio” hanno scandito la mattinata in zona Poggino, dove un gruppo di manifestanti pro-Palestina si è riunito per un presidio, indetto Si Cobas.
Viterbo – “Free Palestine” al Poggino
La protesta si è svolta davanti all’azienda Gelco, costruttrice di componenti elettronici, accusata dagli attivisti di “fornire componenti destinati alla fabbricazione di missili per lo stato di Israele”.
Il piazzale di fronte l’azienda si è animato con diverse bandiere, che vanno da quelle palestinesi, simbolo della causa, fino a quelle raffiguranti la falce e martello. Oltre ai cori specifici contro Israele, la protesta ha toccato anche temi più ampi, con slogan diretti contro il governo Meloni e, più in generale, contro l’intera Unione Europea, percepiti dai manifestanti come inadeguati o complici di fronte alla situazione mediorientale.
“Siamo qui per denunciare le complicità silenziose e per chiedere giustizia per il popolo palestinese. In questa storia hanno tutti torto, da Israele agli Usa, passando per l’Unione Europea e per il governo Meloni,” ha affermato uno degli organizzatori dell’evento, che ha scelto di restare anonimo. La manifestazione si è mantenuta su un tono pacifico e composto, senza registrare momenti di tensione.
A garantire il regolare svolgimento del presidio e la sicurezza pubblica, sul posto erano presenti diverse pattuglie delle forze dell’ordine, tra cui agenti di polizia, della guardia di finanza e carabinieri.
Rifondazione comunista: “Non si fermano le iniziative per Gaza e tutta la Palestina”
Non si fermano le iniziative per Gaza e la Palestina, anche ieri 17 luglio si è tenuto a Viterbo un sit sotto la prefettura e la sede del comune, per sollecitare la presa di posizione delle istituzioni rispetto al genocidio in atto a Gaza, determinando l’isolamento politico di Israele. Si è anche posto il problema di agire su terreni più concreti, come il blocco della produzione e dell’invio di armi allo stato genocida, il boicottaggio dei suoi prodotti, la rottura della collaborazione dell’Università della Tuscia con Israele, oltre ovviamente una solidarietà espressa da raccolta di fondi per inviare aiuti alla popolazione stremata dalla fame e dalla sete, oltre che dalle bombe, le distruzioni, le morti.
Durante il sit in sono stati letti alcuni passi di un libro di Fracesca Albanese, relatrice delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, che ha coraggiosamente condannato il genocidio, richiamando deliberati dell’ONU fin dal 1948. La campagna, perché sia insignita del premio Nobel per la Pace, fa parte delle azioni per sostenere la liberazione della Palestina dall’oppressione e dal genocidio.
Loredana Fraleone
Segretaria della federazione del Prc di Viterbo
Stop al genocidio a Gaza
Ieri siamo scesi in piazza in piazza a Viterbo sotto la prefettura e il comune per chiedere lo stop al genocidio, il blocco del commercio delle armi con Israele, per opporci al piano di riarmo europeo.
Il presidio è iniziato con la riproduzione di due minuti di audio delle bombe su Gaza realizzato dall’ingegnere del suono di Gaza, Oussama Rima, mentre i partecipanti si sono stesi su lenzuoli e sudari in Piazza del Plebiscito.
Durante l’incontro abbiamo chiesto ai comuni della provincia di Viterbo di votare la mozione per il riconoscimento dello stato della Palestina come hanno già fatto molte amministrazioni della Tuscia anche grazie al lavoro di ARCI di Vignanello e al comitato “No Genocidio Gaza dei monti Cimini”. Abbiamo ribadito la nostra richiesta all’Università degli Studi della Tuscia di interrompere ogni relazione accademica con le università israeliane.
In sostegno e solidarietà con la giurista italiana e relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese, sono stati letti alcuni passi del suo libro “Quando il mondo dorme”. La relatrice è sotto attacco con annunciate sanzioni personali da parte degli USA per aver presentato un dettagliato rapporto che denuncia il coinvolgimento di grandi aziende, molte delle quali statunitensi nel “business del genocidio”, un sistema che trae profitto dall’occupazione e dalla distruzione di Gaza.
Quella per Gaza è e sarà una mobilitazione permanente.
Arci comitato provinciale Viterbo



