- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Gara per la cessione del 40% di Talete ai privati, completa mercificazione di un diritto essenziale”

Condividi la notizia:


Massimo Erbetti

Massimo Erbetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendo con sconcerto e rabbia della pubblicazione della gara per la cessione del 40% di Talete ai privati. Una decisione gravissima, assunta senza alcun confronto pubblico, che rappresenta un vero e proprio tradimento del principio costituzionale che riconosce l’acqua come bene comune.
 
Privatizzare Talete, anche solo in parte  significa aprire la porta alla completa mercificazione di un diritto essenziale, l’accesso all’acqua.

La storia ci insegna che quando il privato entra nella gestione dei servizi idrici, entrano anche rincari tariffari, tagli ai servizi e scarsa trasparenza. Non è un’ipotesi, è una certezza supportata da numerosi casi documentati in tutta Italia e in Europa.
 
È inoltre inaccettabile che nel frattempo si discuta addirittura di Ato unico regionale quando si è già deciso di mettere in vendita quasi la metà di una società pubblica, condannando di fatto ogni futuro modello regionale a fondarsi su una governance mista pubblico-privato. È una trappola.

E chi oggi promuove la cessione del 40% di Talete sta già scrivendo il futuro dell’Ato unico: un futuro dove il profitto avrà più voce della democrazia.
 
Non solo: questa scelta arriva mentre Talete, registra gravi criticità gestionali, con continui disservizi e una rete idrica colabrodo. È su questo che si dovrebbe intervenire, non sulla svendita delle quote.

I problemi non si risolvono regalando pezzi di società ai privati, ma pretendendo investimenti pubblici, gestione trasparente e partecipazione dei cittadini.
 
La scelta è ideologica e politica: svendere Talete oggi significa svendere i diritti delle generazioni future. Significa che un domani le tariffe saranno decise da un consiglio di amministrazione in cui il privato avrà potere di veto.

Significa che la logica del profitto sarà anteposta all’interesse pubblico. E tutto questo in un settore, quello idrico  che secondo i referendum del 2011 deve rimanere pubblico.
 
Come sempre detto e ribadito l’unica via da seguire per salvare Talete sarebbe stata quella dell’aumento di capitale da parte dei comuni, ma come al solito la politica, quella con la p minuscola se ne lava le mani e preferisce la propaganda: meglio utilizzare i soldi in opere visibili, ma a volte inutili che portano voti immediati, che pensare al futuro e al benessere dei cittadini.

Massimo Erbetti
Coordinatore provinciale M5S 


– Alessandro Romoli: “Cessione del 40% di Talete a privati, pubblicata la gara”


Condividi la notizia: