Viterbo – Giancarlo Martinengo, assessore non sempre verde… Quando ha accettato d’entrare in giunta, l’esponente Viterbo 2020 forse immaginava che prendere deleghe quali Ambiente e Verde pubblico, non sarebbe stata una passeggiata.
Giancarlo Martinengo
Avrà calcolato problemi e difficoltà lungo il percorso. Era pur sempre la prima volta da assessore.
Quello che forse avrà immaginato di meno, sono i musi lunghi e le lamentele che in maggioranza crescono più in fretta delle floride erbacce che spuntano in ogni angolo della città.
Entrato in giunta in corsa, acquisendo dalla sindaca Frontini incarichi pesanti, ha continuato a correre. Ma qualche inciampo c’è stato e stavolta le buche lungo le vie cittadine non c’entrano.
La situazione del verde, non proprio esaltante, fa crescere le aspettative sul nuovo bando. Ma nel frattempo, da come circola nei corridoi di via Ascenzi, più di un consigliere comunale di maggioranza è insoddisfatto (eufemismo) e pare che abbia fatto arrivare questo sentimento anche alla sindaca Frontini.
Tagliare l’erba, pulire i parchi, evitare di far morire pesci a pratogiardino Battisti, sono le aspettative minime dei suoi.
Ancora aspettative, stavolta su Martinengo. Qualcuna disattesa. Che dipenda da lui o dal fato baro e crudele, sembra essere un dettaglio dentro Viterbo 2020. Si chiedono risultati.
Le voci, poi, si spingono oltre. Ben, oltre, troppo oltre. Si parla di una sindaca in forte difficoltà a contenere l’ira dei suoi, verdi non solo dalla rabbia, pronti a chiedere le dimissioni dello stesso Martinengo.
E già che ci sono, pure di Patrizia Notaristefano. Chissà perché, nel gossip politico di questa natura, il suo nome c’è sempre. Cattiveria. Un destino condiviso anche con chi l’ha preceduta. L’agricoltura deve essere poco apprezzata dai politici viterbesi.
Comunque, qualche mugugno c’è, ma è troppo immaginare che Martinengo possa essere estromesso dalla giunta. Arriveranno tutti a fine mandato felici (loro) e contenti (sempre loro).
Giuseppe Ferlicca
