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Viterbo – (sil.co.) – Rudy Guede a giudizio per abusi sulla ex: “Sono pronto a difendermi con prove e testimoni”.
A dirlo tramite il difensore Carlo Mezzetti è il 38enne ivoriano rinviato a giudizio ieri mattina per duplice violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni ai danni della ex, una 25enne viterbese cn cui ha avuto una relazione di circa un anno tra il 2022 e il 2923.
“Il mio assistito è stato categorico fin dall’inizio, escludendo qualsiasi ipotesi di giudizio abbreviato”, sottolinea il legale, ribadendo che Guede si è sempre proclamato e continua a proclamarsi innocente, del tutto estraneo ai fatti che gli vengono contestati.
“Siamo pronti a depositare una poderosa lista testimoniale e tutte le altre corpose prove a nostro favore che riteniamo necessarie. Prove di cui il rinvio a giudizio in blocco non ha tenuto conto, a partire dall’esito dell’incidente probatorio sullo smartphone della parte offesa, il cui esame non ha portato al riscontro esterno che si andava cercando”, conclude Mezzetti, promettendo battaglia.
Il processo si aprirà il prossimo 4 novembre davanti al collegio presieduto dal giudice Francesco Oddi. Un’udienza importante perché, seppure per sentire i primi testimoni e la presunta vittima ci sarà ancora da aspettare, quel giorno, salvo impedimenti, saranno presentate le prove portate dalle varie parti, quindi dalla pm Paola Conti, dalla parte civile e dalla stessa difesa, liste testimoniali comprese, la cui ammissibilità spetterà al collegio, che può anche rigettarle o riservarsi di decidere nel corso del dibattimento.
Sul rinvio a giudizio, nel frattempo, è intervenuta con una dichiarazione all’Ansa l’ex coimputata definitivamente assolta per il delitto di Perugia, Amanda Knox, secondo cui “Guede è un assassino dimenticato”. “Spero che le persone prestino attenzione e non permettano ancora una volta a questo assassino dimenticato di sottrarsi alla responsabilità dei suoi crimini”, ha riferito all’agenzia.
Silvana Cortignani
– Rudy Guede a processo per abusi, la ex lo accusa: “Mi ha violentata due volte” di Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
