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Orvieto – (sil.co.) – In viaggio sull’Autosole con oltre 270 chili di hashish tra la verdura, “camionista” indagato per traffico internazionale di droga. È stato bocciato dalla cassazione il ricorso dell’autotrasportatore arrestato la notte del 24 ottobre dalla polizia stradale di Orvieto cui viene contestato anche un traffico di cocaina dalla Spagna nell’ambito di un’inchiesta connessa.
Gli agenti umbri, insospettiti dall’atteggiamento del conducente visibilmente agitato, hanno perquisito accuratamente l’autoarticolato, ritrovando negli scomparti laterali del rimorchio abilmente nascosti, vari trolley e buste utilizzate per la spesa contenenti pacchetti di hashish per 270 chili, sostanza che portata sul mercato avrebbe fruttato circa un milione e 300mila euro.
Ebbene sui panetti sequestrati a Orvieto compare la dicitura “A.M.G.”, identica a quella rilevata su altri 18 panetti di hashish sequestrati dalla finanza il 10 febbraio 2024 assieme a oltre 51 chili di cocaina, per i quali il “camionista” è indagato in concorso con altri tre per traffico internazionale di stupefacenti.
Dietro le sbarre è finito un 55enne di Nocera Inferiore, che ha presentato ricorso in cassazione contro l’ordinanza con cui, lo scorso 6 febbraio, il tribunale della libertà di Napoli ha confermato l’ordinanza con la quale il giudice per le indagini preliminari di Napoli Nord gli aveva applicato la misura della custodia in carcere in ordine a plurimi reati legati al traffico di droga, considerando “meno gravi” i fatti di Orvieto.
Più grave, secondo l’accusa, il fatto che il 55enne, otto mesi prima, sarebbe stato il finanziatore e committente di un “carico” di 46 panetti di cocaina del peso di 51,358 chili, per un valore di oltre 5 milioni di euro, importati dalla Spagna e sequestrati il 10 febbraio 2024 nel Casertano dalla guardia di finanza con l’arresto in flagranza di tre persone a bordo di un mezzo pesante deputato al trasporto di gasolio e carburante partito in nave dal porto di Civitavecchia alla volta di Barcellona, per un compenso ai corrieri superiore ai 20mila euro. Oltre alla cocaina, inoltre, sono stati sequestrati anche i 18 panetti di hashish che fanno da filo conduttore tra i sequestri del 20 febbraio e quelli del 24 ottobre.
Il 55enne sarebbe stato mente e mandante, ma secondo il ricorso della difesa, giudicato inammissibile dalla suprema corte, non sussistono i gravi indizi di colpevolezza per quanto riguarda la vicenda del maxicarico di cocaina dalla Spagna, per cui la fattispecie più grave doveva essere considerata quella di cui al capo avente ad oggetto il quantitativo pari a 270 chili di hashish, commesso a Orvieto.
A inchiodare il “camionista di Orvieto” nell’ambito delle indagini per il traffico di cocaina dalla Spagna le immagini del sistema di videosorveglianza, che lo collocherebbero nei pressi del deposito campano dove la droga veniva scaricata. Una presenza sporadica, secondo la difesa, che ne contesta anche l’identificazione solo perché uno dei coindagati nelle conversazioni indica come dominus un “uomo senza capelli” o “capellone” oppure “l’uomo di Nocera”, mentre il 55enne non sarebbe calvo, ma porterebbe solo i capelli molto corti.
– Oltre 270 chili di droga nel camion che trasporta verdura, arrestato
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

