Ronciglione – Eccomi qui, Italo Leali, e la mia voce, anche se flebile, risuona più forte che mai. Venerdì è iniziato il mio tour de force contro di te, sla. Sì, dico proprio a te, malattia infame che tenti di imprigionarmi tra queste mura, a sperare in una morte liberatoria. Ma senti, vigliacca: per quanto tu ci provi, non riuscirai a tenermi qui. La vita è e resta meravigliosa, e io me la prendo fino in fondo, perché di vita sono malato, non di te.
Ferento – Il concerto “Piano solo e voce” di Sergio Cammariere – Italo Leali
Ogni volta che esco, sappi che i tuoi nemici aumentano. E sono tanti, sempre di più! A Civita di Bagnoregio eravamo in 600, a Caprarola 250, a Ferento 700. E prima ancora, 350 a Viterbo, dove tutto è iniziato, 240 a Canepina e 700 a Sutri. Vedi? Ogni uscita è un grido, una sfida. E piano piano, come fai tu, ti asfissieranno, così capirai cosa si prova, infame.
Da venerdì, con al mio fianco i miei angeli custodi, gli oss Luigi, Sabrina, Ysabel e Fausto, e con il prezioso supporto della Croce rossa di Ronciglione, inizio il mio viaggio. Non è un viaggio qualunque, è un viaggio contro il tuo nome, un viaggio per la vita.
Ecco le tappe del mio inno alla vita:
– Venerdì 11 luglio sono stato a Bassano Romano. Ad ascoltare blues.
– Domenica 13 luglio a Castiglione in Teverina Tra i miei amici.
– Martedì 15 luglio nella mia Ronciglione, la città che hai provato a ferire, portando via 7 persone in 10 anni. Ma Ronciglione non si arrende.
– Il 18 luglio a Tuscania, per ammirare la sua bellezza, che tu non potrai mai offuscare.
– Il 26 luglio sarò a Monterosi per omaggiare il grande Massimo Urbani con la sua famiglia.
– Il 1° agosto sarò a Barbarano Romano, a cantare dentro di me le canzoni di Lucio Dalla, quelle che mi riempiono l’anima.
– Il 7 agosto ritorno dopo anni nella cara Soriano nel Cimino, a cui sono legato da un vecchio e profondo amore.
Tuscia in Jazz for SLA 2025 – Il concerto degli artisti Rita Marcotulli e Israel Varela in omaggio a Pino Daniele – Italo Leali
E il 6 settembre, coronando un altro sogno della mia vita, sarò a Viterbo per organizzare un concerto al teatro Unione. Ovunque andrò, ci saranno centinaia di persone ad aspettarmi. Intere comunità saranno tue nemiche. lo sarò in questi posti, in mezzo alla gente, a mostrare il mio corpo e di cosa sei capace.
Non mi vergogno di ciò che mi hai reso. Sei tu che devivergognarti di ciò che fai, insieme alle case farmaceutiche che non ti combattono.
Ma un giorno, ne sono certo, arriverà uno scienziato – immagino una donna, con la sua intuizione e la sua forza – che conuna pastiglia decreterà la tua fine. Quel giorno, come ora, io ti riderò in faccia. Perché la vita vince sempre.
Italo Leali

