Civitavecchia – La Cna apre la “Porta del pellegrino”. E una volta entrati, ci saranno da vedere le bellezze abbinate ai prodotti tipici del territorio di Civitavecchia e dintorni. Prende il via il progetto realizzato dall’Associazione grazie al contributo della Camera di Commercio di Roma, che poggia le basi su una mappatura dei prodotti locali con tanto di origine, ingredienti e tecniche di lavorazione, il censimento delle imprese coinvolte – se ne possono unire ancora altre – la “Guida del pellegrino”, un opuscolo informativo cartaceo e digitale, un sito ad hoc e la campagna di comunicazione “Cibo come cultura”.
Civitavecchia – D’Antò, Piendibene, Alessi, Lisi, Sereni e Lupidi
“La porta del pellegrino – Food and cultural experience” è stata presentata in Comune dal segretario e dal presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia, rispettivamente Attilio Lupidi e Alessio Gismondi, il presidente della Cna di Civitavecchia Vincenzo Lisi, il sindaco Marco Piendibene, gli assessori Vincenzo D’Antò e Pietro Alessi, Benedetta Sereni dell’area sviluppo impresa della Cna di Viterbo e Civitavecchia, e Alessandro Ansidoni, portavoce di Slow Food Costa della Maremma laziale.
“Alla luce del momento storico, segnato dall’anno giubilare – dice Lisi – attraverso “Porta del pellegrino” abbiamo inteso presentare un’offerta che mette in primo piano il cibo come esperienza culturale. Questo grazie alle nostre imprese dell’agroalimentare, che raccontano la città attraverso i prodotti tipici locali. Saranno infatti proprio questi i protagonisti di un percorso che metterà insieme le bellezze del territorio e le specialità della tavola civitavecchiese. Ci è sembrata un’occasione unica per farle conoscere a pellegrini e turisti, e offrire così loro una panoramica a 360 gradi di quanto questa città è in grado di regalare. Crediamo sia anche un modo per valorizzare e far scoprire tante imprese che lavorano in maniera eccellente, puntando sempre sulla qualità dei prodotti”.
Tre le azioni previste: valorizzazione dei prodotti tipici, esperienze sul territorio e comunicazione. “La prima – spiega Sereni – riguarda i prodotti agroalimentari locali. Grazie al lavoro di mappatura e al supporto di Slow Food, abbiamo censito le produzioni tipiche di Civitavecchia e raccolto per ciascuna informazioni dettagliate: dalla lavorazione alla storia, fino ai contesti produttivi, andando nelle imprese e riprendendole all’opera. Questo materiale andrà a comporre la Guida del Pellegrino, disponibile da settembre in formato bilingue, cartaceo e digitale. Parallelamente, è in costruzione il minisito dedicato La Porta del Pellegrino, collegato al sito Cna Viterbo e Civitavecchia, dove saranno pubblicate le schede dei prodotti insieme a contenuto di tipo storico e culturale”.
Civitavecchia – Lisi, Sereni, Lupidi e Gismondi
Quindi le esperienze. “Dal 12 settembre a novembre prenderanno il via una serie di visite guidate e degustazioni gratuite, realizzate in collaborazione con produttori e ristoratori del territorio, accessibili solo su prenotazione. Infine, la comunicazione: la campagna “Cibo come cultura” racconterà il progetto attraverso i nostri canali ufficiali e social. L’obiettivo è coinvolgere il pubblico e dare visibilità al territorio e alle imprese partecipanti”.
Il primo evento lunedì 28 luglio alle 19,30 all’Enoteca Bajocco al Mercato, il modulo di prenotazione è già disponibile online attraverso i canali ufficiali della Cna Viterbo e Civitavecchia. Queste le imprese finora coinvolte con i loro prodotti: Antico Forno La Bianca (Allumiere, pane giallo Allumiere), Norcineria F.lli Orchi Dal 1828 (Tolfa, norcineria di Allumiere e Monti della Tolfa), Acquaranda azienda agricola (Trevignano Romano, caciofiore), Sora Maria (Civitavecchia, zuppa di pesce e minestra di pesce), Bajocco Enoteca (Civitavecchia), Enoteca Proietti (Civitavecchia, pizza coperta civitavecchiese e biscottini), Ristorante Orsola (Allumiere, acquacotta mentucciata), Salotto Belvedere (Bracciano, pesce di lago di Bracciano).
“È un’occasione importante per affermare principi che sosteniamo – commenta Piendibene – e farli convergere. Si tratta di un lavoro che serve a dare una prospettiva a Civitavecchia in un’occasione particolare come quella del Giubileo. C’è una valorizzazione del cibo come esperienza culturale. La Cna ancora una volta si dimostra un interlocutore per noi davvero prezioso”.
“Grazie per aver condiviso il progetto con l’amministrazione, la collaborazione sta funzionando: lavorare insieme – è il pensiero di D’Antò – porta a raggiungere i risultati in maniera più efficace”.
Secondo Alessi, “Cna si è distinta per l’interesse alle iniziative sul territorio. Offriamo delle esperienze ai crocieristi e ai pellegrini.
Civitavecchia – D’Antò, Piendibene e Alessi
“Slow Food – dice Ansidoni – da sempre cerca di raccontare il territorio e la sua storia attraverso il cibo, una cartina di tornasole che rende merito alla comunità. Lo dimostreremo con la guida e le rappresentazioni esperienziali, dove si racconteranno le caratteristiche locali. Ognuno di questi piatti ha un’anima”.
“La Camera di commercio di Roma è un partner fondamentale – aggiunge Lupidi – porto il saluto del presidente Lorenzo Tagliavanti, che ha avuto un impedimento all’ultimo minuto. Tour e degustazioni – specifica – saranno completamente gratuite”.
I form per le prenotazioni saranno di volta in volta disponibili sui canali social e sul sito della Cna. “Circa 15 anni – conclude Gismondi – fa abbiamo puntato alla sinergia tra Viterbo e Civitavecchia e ha funzionato. Ora Civitavecchia non è più una Cenerentola, rappresenta anche la cultura, dove andiamo a insistere. I piatti rappresentano appunto questo. In questo territorio non abbiamo nulla da invidiare a Roma”.


