M 106, una galassia a spirale
Viterbo – Fu scoperta dal francese Pierre Méchain nel luglio del 1781, che la descrisse come un oggetto nebuloso posto fra l’Orsa Maggiore e i Cani Venatici. La foto (di soli 10 minuti al fuoco di un C14 con diametro ottiche di 355mm e astro camera professionale) ritrae questo oggetto deep sky, spettacolare al telescopio, distante sui 21-25 milioni di anni luce e con una massa totale pari a circa 190 miliardi di masse solari.
M106 è un esempio di galassia di Seyfert, che origina inconsuete emissioni di onde radio e raggi X, già osservate tramite il radiotelescopio Very Large baseline Array. Indica che probabilmente parte della galassia sta precipitando in un buco nero supermassiccio situato nel suo centro. Nel suo nucleo infatti è concentrata una massa stimata pari a 36 milioni di masse solari, in una sfera di diametro compreso fra 12mila e 54mila volte la distanza Terra Sole: davvero “numeri astronomici”.
Paolo Candy
Direttore Osservatorio Astronomico dei Monti Cimini
