Vetralla – Operazione “Nigeria”, ha patteggiato tre anni di reclusione e nel primo pomeriggio di ieri è uscito dal carcere il sudamericano considerato dalla procura il capo di cinque spacciatori d’origine africana, operativi in una casa-market della droga di Vetralla, tutti e sei colpiti da misura di custodia cautelare presso la casa circondariale Nicandro Izzo di Viterbo, eseguita dai carabinieri del comando provinciale alle prime luci dell’alba dello scorso 10 aprile.
Secondo le indagini, coordinate dalla pm Paola Conti, il sestetto avrebbe gestito un fiorente traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina ed eroina. Gli arrestati, nella maggior parte dei casi, risiedevano per l’appunto all’interno di un’abitazione fornita proprio dal sudamericano coinvolto, che fungeva da base operativa per le attività di spaccio.
In base a quanto emerso dalle indagini, il gruppo criminale, in un breve periodo, avrebbe realizzato un provento di oltre 200mila euro, frutto della vendita di alcuni chilogrammi di cocaina ed eroina.
L’italiano, difeso dagli avvocati Luca Ragonesi e Marco Valerio Mazzatosta, ha patteggiato tre anni di reclusione, con lo sconto di un terzo della pena del rito, lasciando per primo il carcere dove ha trascorso gli ultimi tre mesi. Hanno patteggiato anche i cinque presunti pusher alle sue “dipendenze”, condannati a due anni e otto mesi di reclusione ciascuno.
Gli arrestati avrebbero fornito quotidianamente droga a un elevato numero di clienti. L’attività illecita sarebbe stata caratterizzata principalmente dalla vendita di cocaina, accompagnata da una significativa disponibilità di eroina, acquistata incessantemente da tossicodipendenti che non avrebbero esitato a recarsi presso il punto vendita, talvolta portando con sé i propri figli, alcuni dei quali così piccoli da essere trasportati nei passeggini.
L’organizzazione di questo gruppo, nella sua apparente semplicità, secondo gli investigatori si sarebbe rivelata altamente efficace. Ogni membro avrebbe partecipato attivamente alle operazioni di consegna delle sostanze stupefacenti, utilizzando diverse modalità per soddisfare le richieste dei clienti, che comunicavano le loro necessità tramite segnali convenzionali o telefonate, rendendo così il sistema di spaccio immediato e accessibile.
Silvana Cortignani
Vetralla – Smantellato dai carabinieri market della droga
– Casa in pieno centro diventa market della droga, in poco tempo venduti chili di cocaina ed eroina
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
