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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nel ringraziare Tusciaweb per la costante attenzione e sensibilità dimostrata al tema degli animali, vorrei altresì stigmatizzare il grave episodio di incuria avvenuto a pratogiardino Lucio Battisti, dove ben 12 carpe storiche del parco sono morte lentamente, soffrendo e soffocando per la colpevole disattenzione dell’assessore preposto.
Quest’ultimo, lautamente stipendiato di circa cinquemila euro mensili, non è intervenuto tempestivamente, nonostante le segnalazioni dei cittadini sullo stato del giardino pubblico, tanto che il blocco della vasca centrale, durato molti giorni, ha impedito all’acqua di raggiungere il laghetto delle carpe.
Venendo a mancare l’ossigenazione e scendendo la portata, si è verificato il triste epilogo della morte per asfissia dei bellissimi pesci amatissimi anche dai bambini frequentatori del luogo.
L’assessore Martinengo, già nell’occhio del ciclone per la situazione del verde pubblico ridotto in uno stato da terzo e quarto mondo, con erbe infestanti ad altezza d’uomo e sporcizia ovunque, pare si sia giustificato parlando di approssimazione e trascuratezza imputabile ad altri e quindi ereditate.
Dimenticando di ricordare che dopo tre anni di questa amministrazione, sarebbe dovuto già essere evidente il cambiamento che strombazzato in campagna elettorale, la città ancora aspetta mentre si assiste invece ad un progressivo, costante cambiamento in peggio.
Ritengo responsabili di questo e di altri scempi che stanno funestando Viterbo anche i consiglieri comunali, raramente chiamati in causa, i quali, inadeguati ed immobili come tutta questa giunta sciagurata, nel loro connivente silenzio, nella cronica mancanza di idee e di proposte, non sono di alcuna utilità alla città che è ormai ridotta a boccheggiare come le povere carpe del laghetto prima della morte. Vergognatevi tutti.
Loretta Biaggi
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