- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Il padre di Riccardo indagato, il pm: “La legge ce lo impone, ma non gli imputiamo colpe”

Condividi la notizia:

Montalto di Castro – “Vogliamo capire umanamente e tecnicamente se Riccardo ha avuto un malore prima di morire”. A dirlo è il procuratore capo di Civitavecchia, Alberto Liguori, dopo la tragedia che giovedì ha scosso Montalto di Castro: la morte di Riccardo Boni, 17 anni, rimasto sepolto vivo nella sabbia mentre scavava una buca su una spiaggia libera insieme al fratellino.

Riccardo Boni

Riccardo Boni


La speranza di trovare risposte nell’esame autoptico sul corpo del ragazzo. L’obiettivo è chiarire se la morte sia stata provocata unicamente dal peso della sabbia o se Riccardo possa aver avuto un malore. “La dinamica è chiara – ha spiegato Liguori – adesso è importante capire il come. Aveva patologie pregresse? Ha avuto un malore? Questo anche per permettere ai genitori, fin dove è possibile, di farsi una ragione sull’accaduto”.

Domenica al padre di Riccardo è stata comunicata l’iscrizione nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. “Un atto dovuto – ha chiarito il procuratore – non perché gli si imputano colpe, ma perché la legge impone questo doloroso passaggio quando perde la vita un minorenne, e quindi quello che accade ricade sotto la responsabilità dei genitori”. Un passaggio definito inevitabile, ma che non aggiunge al momento responsabilità specifiche. “La pena naturale purtroppo è già in fase di espiazione – ha concluso Liguori – quella legale, se necessita, vedremo di gestirla nella maniera più umana possibile”.

Montalto di Castro - La buca in spiaggia, luogo della tragedia

 Montalto di Castro – La buca in spiaggia, luogo della tragedia 


Secondo quanto ricostruito, Riccardo si trovava con la famiglia in spiaggia, in località Marina. Aveva iniziato a scavare una buca profonda. A un certo punto la sabbia è franata, seppellendolo completamente. È stato proprio il fratellino a lanciare l’allarme. I primi a intervenire sono stati proprio loro, scavando con le mani per liberarlo. Poi l’arrivo dei soccorsi, il massaggio cardiaco, ma per Riccardo non c’è stato nulla da fare.

L’autopsia servirà ora a chiarire definitivamente le cause del decesso, mentre resta intatto il dolore per una tragedia così assurda e improvvisa.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: