Viterbo – Palazzo Calabresi nell’abbandono, il comune prova a muoversi per trovare una soluzione.
Passa all’unanimità in consiglio comunale, la proposta di Giulio Marini (FI Udc Fondazione) per un monumento che da decenni è nell’incuria più totale, salvo sporadici interventi, più che altro di messa in sicurezza.
Giulio Marini
“A fine anni Ottanta – ricorda Marini – il comune investì 500 milioni delle allora lire per il restauro del pianoterra e altri locali, poi per questioni ereditarie, la proprietà passò alla regione”.
Da quel momento il nulla, salvo una breve parentesi. “Con la giunta Michelini ci fu un risveglio d’interesse – prosegue Marini – ma non maturarono le condizioni”. Di nuovo l’oblio.
La provincia, prima con Nocchi presidente e poi in tempi più recenti si è mossa, ma a quanto pare, si tratta di una situazione piuttosto complessa.
“La sindaca Frontini si adoperi verso la regione, per un utilizzo a fini istituzionali, tra l’altro è confinante con il palazzo dei Podestà”.
Non sarà semplice, le eventuali spese di recupero ingenti, ma anche per Laura Allegrini (FdI) è un tentativo che si può fare. Stessa linea di Lina Delle Monache (Pd) ed Elpidio Micci (FI).
“È un grande tema – ammette la sindaca Frontini – tutti gli immobili comunali sono stati oggetto di richiesta fondi per tornare agibili. Penso a Lazzaretto, Almadiani, Zaffera, Sant’Orsola.
Quella di palazzo Calabresi la prendo come una sfida positiva, per capire se si riesce a fare qualcosa, avendo risposte dalla regione”. La proposta passa all’unanimità.
Giuseppe Ferlicca
