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Resta chiuso fuori casa e si arrampica dal balcone, volo fatale per Lorenzo Ciofo

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Lorenzo Ciofo

Lorenzo Ciofo

Viterbo -È ormai certa l’ipotesi iniziale del tragico incidente per quanto riguarda la morte di Lorenzo Ciofo, il 27enne originario di Viterbo precipitato lunedì mattina dal quarto piano di una palazzina in via Oslavia, nel centro di Cattolica. Secondo quanto ricostruito, il giovane si sarebbe chiuso fuori dal proprio appartamento e avrebbe tentato di rientrare arrampicandosi dal balcone. Una manovra azzardata che si sarebbe trasformata in tragedia. Ieri si sono celebrati di Ciofo nella chiesa di Santa Maria della Verità.

Lorenzo, che da tempo si era trasferito in Romagna per lavorare come agente immobiliare, sarebbe rimasto bloccato fuori casa, forse dopo aver dimenticato le chiavi all’interno. Una situazione che, secondo quanto trapelato, gli era già capitata in passato. Anche in questa occasione, avrebbe cercato di tornare nell’abitazione dal terrazzo, servendosi della ringhiera per tentare di raggiungere la finestra. Ma qualcosa, probabilmente, è andato storto.

Quando i carabinieri della Tenenza di Cattolica sono arrivati sul posto, poco dopo le 10,30, avrebbero trovato la porta d’ingresso ancora chiusa dall’interno. Dentro l’appartamento, secondo quanto trapelato, non c’erano segni di effrazione né disordine. Lorenzo indossava ancora abiti da casa e un paio di zoccoli, a conferma di un’azione compiuta in tutta fretta. La caduta non gli ha lasciato scampo.

Lorenzo Ciofo

Lorenzo Ciofo


A rafforzare la pista dell’incidente ci sarebbero anche i segni rilevati sulle braccia dal medico legale durante la ricognizione cadaverica: ferite compatibili con il disperato tentativo di aggrapparsi alla ringhiera nel momento della caduta. Stando agli accertamenti, il giovane avrebbe cercato fino all’ultimo di issarsi per evitare il volo.

Informato il pubblico ministero di turno, la procura ha deciso di non disporre l’autopsia, ritenendo sufficienti gli elementi raccolti a confermare il carattere accidentale dell’episodio. La salma è stata restituita alla famiglia, che ha potuto riportarla a Viterbo per l’ultimo saluto.

Diplomato al liceo scientifico Paolo Ruffini di Viterbo, Lorenzo si era trasferito a Cattolica da circa un anno per proseguire la sua carriera lavorativa. La notizia della sua morte ha profondamente colpito amici e conoscenti, sia in Romagna sia nel viterbese, dove in tanti si sono stretti attorno alla famiglia con messaggi di cordoglio e affetto. Lorenzo viene ricordato come un ragazzo solare, pieno di energia e con un entusiasmo contagioso.

Ieri pomeriggio, nella chiesa di Santa Maria della Verità, familiari, amici e conoscenti si sono riuniti per l’addio a Ciofo.

La funzione è stata celebrata con l’urna contenente le ceneri del ragazzo, dopo la cremazione avvenuta in Emilia-Romagna. Una cerimonia sobria ma intensa, segnata da un dolore composto e profondo.

Ad accogliere Lorenzo, una folla commossa. La chiesa era piena, e anche la piazza antistante si è riempita di persone arrivate per testimoniare affetto e vicinanza alla famiglia: la madre, il padre e il fratello minore, chiusi in un dolore che le parole non riescono a contenere.

Nessun discorso, solo sguardi, lacrime e ricordi. 


– Muore a 27 anni cadendo dal balcone


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