Ronciglione – Ronciglione si unisce nel “no” al centro di accoglienza straordinario nel borgo.
La vicenda assume toni ancora più amari se si considera il precedente rapporto di fiducia tra la cittadinanza e la proprietà della residenza Principe di Piemonte. I ronciglionesi avevano accolto a braccia aperte l’imprenditore che aveva acquistato e ristrutturato lo storico “Hotel Vecchio Mulino”, simbolo caro alla città. In lui, proprietario di un noto centro e ristorante, si vedeva la chiave per il rilancio turistico del territorio. Ora, ciò che indigna i cittadini è il modo in cui questa nuova iniziativa sia stata intessuta nell’ombra, all’insaputa dell’amministrazione e della popolazione.
Tuscia in Jazz for Sla – Il concerto di Ronciglione della Left Bank Big Band – Italo Leali
Pochi giorni fa, il sindaco Mario Mengoni ha comunicato alla cittadinanza, tramite un video, di aver espresso alla prefettura la contrarietà dell’amministrazione all’ubicazione del Cas in quel luogo specifico. Ha però chiarito che il parere del comune non è vincolante e che la decisione finale spetta alla prefettura.
L’ottenimento dei pareri positivi da parte dell’Asl e dei vigili del fuoco, insieme a un contratto già stipulato tra la cooperativa Splendid e la proprietà della residenza Principe di Piemonte, fa temere che si tratti di una decisione ormai definita, lasciando poca speranza di ripensamenti.
L’unico spiraglio, a detta di molti, è rappresentato dal nuovo prefetto, che – non essendo coinvolto nelle vicende pregresse – potrebbe intervenire per fermare quella che viene percepita come una speculazione a danno della città.
La questione ha unito Ronciglione, superando le divisioni politiche. Anche la minoranza ha espresso sostegno alle ragioni del sindaco. Marco Marcucci, consigliere comunale di opposizione, ha lanciato una petizione contro l’apertura del Cas nel centro storico, sia online che in formato cartaceo, invitando la cittadinanza all’unità. Un invito subito raccolto anche dal primo cittadino.
La petizione ha già superato le 600 firme online in poche ore e anche la versione cartacea sta riscuotendo ampia partecipazione. Tra i commenti dei firmatari emergono più che altro preoccupazioni per la scelta della sede e le modalità con cui la decisione è stata presa, piuttosto che frasi razziste o contrarie all’accoglienza in sé.
Il tema più sentito è quello della sicurezza. Piazza Principe di Piemonte ospita asili nido, una palestra giovanile ed è il principale punto di ritrovo per i bambini e gli adolescenti della città. I cittadini chiedono al prefetto di garantire tutela e attenzione in un’area così sensibile.
Non possono mancare un paio di domande al sindaco Mario Mengoni e al consigliere Marco Marcucci.
Mario Mengoni, sindaco Ronciglione
Sindaco Mengoni, la notizia dell’apertura di un Cas nel centro storico ha acceso il dibattito, e il consigliere Marcucci ha lanciato una petizione contro tale localizzazione. Lei si aspettava questo sostegno dalla minoranza? Ha firmato la petizione? E può spiegare le ragioni principali del suo parere contrario?
“La petizione del consigliere Marcucci nasce dalle stesse motivazioni che mi hanno portato a esprimere un parere negativo all’apertura del Cas presso la residenza Principe di Piemonte. Proprio per questo motivo ho firmato la petizione.
Le ragioni sono legate al mancato coinvolgimento dell’amministrazione nella scelta della struttura, alla sua posizione e alla sua destinazione d’uso: si tratta infatti dell’unica struttura ricettiva alberghiera del centro storico.
Queste motivazioni non si oppongono al principio di un’accoglienza dignitosa, ma evidenziano aspetti essenziali per una gestione corretta.
Coinvolgimento della comunità: il dialogo è fondamentale. Le decisioni prese senza confronto creano sfiducia e ostacolano l’inclusione. Trasparenza e partecipazione sono elementi chiave.
Sostenibilità urbana: la scelta del luogo deve considerare il tessuto sociale ed economico del territorio. In questo caso, non è stato fatto”.
Consigliere Marcucci, da sempre critico verso l’amministrazione Mengoni, non ritiene paradossale trovarsi oggi sulla stessa linea del sindaco?
“Guardi, qui non c’è né Marcucci né Mengoni: c’è Ronciglione.
Questa non è una battaglia politica, ma un atto di responsabilità civica. Il tema non è chi dice no, ma perché.
Il centro storico è il volto della città: eventi culturali, turismo, commercio. Snaturarlo significa danneggiare l’immagine e l’economia locale.
L’area scelta è vicina a scuole, parrocchie, parchi, l’ospedale, ed è frequentata ogni giorno da minori e famiglie. L’edificio, inoltre, non ha spazi esterni adeguati, e questo è incompatibile con i requisiti minimi per un’accoglienza dignitosa.
Per questo ho promosso una raccolta firme che consegneremo al prefetto. Se su questo punto maggioranza e opposizione sono unite, tanto meglio: almeno su un tema così importante si può fare squadra.
Io resto all’opposizione quando serve denunciare ritardi o errori, ma quando è in gioco il bene del paese, le bandiere si mettono da parte. Conta solo Ronciglione”.
Italo Leali
– Firma qui la petizione per dire NO al Cas nel centro storico di Ronciglione

