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Rudy Guede a processo per abusi, la ex lo accusa: “Mi ha violentata due volte”

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Rudy Guede e la 24enne che lo accusa durante un'intervista al Tg1

Rudy Guede e la 24enne che lo accusa durante un’intervista al Tg1

Rudy Guede con l'avvocato Carlo Mezzetti al tribunale di Viterbo

Rudy Guede con l’avvocato Carlo Mezzetti al tribunale di Viterbo, l’11 dicembre 2023, giorno de l’interrogatorio del gip

Paola Conti

Il pubblico ministero Paola Conti

L'avvocato Francesco Guido

L’avvocato di parte civile Francesco Guido, ieri in tribunale con la sua assistita


Viterbo – Rudy Guede a processo per abusi, la ex lo accusa di due distinte violenze sessuali.

Due distinti episodi di violenza sessuale, uno dei quali sarebbe sfociato in lesioni, che vengono contestati “in continuazione” dalla pm Paola Conti, che ieri ha ottenuto il rinvio a giudizio del 38enne ivoriano per tutti i capi di imputazione, comprendenti oltre alle due violenze sessuali e alle lesioni anche i maltrattamenti. 

Parte civile la 25enne viterbese che lo ha denunciato nell’estate di due anni fa, al termine di una burrascosa relazione durata circa un anno. La parte offesa, in vista del processo che inizierà il 4 novembre, si è costituita parte civile con l’avvocato Francesco Guido del foro di Cosenza, mentre Guede è assistito dall’avvocato Carlo Mezzetti del foro di Viterbo. 

La mia assistita è apparsa molto scossa e non appena il giudice ha letto il dispositivo ha chiesto di potersi allontanare. Siamo solo all’inizio ed è evidente che l’impianto accusatorio ha retto, considerato anche che Rudy Guede si è volontariamente sottoposto a interrogatorio davanti al gup Cialoni e naturalmente, di conseguenza, anche al riesame, continuando a proclamarsi innocente”, ha detto Guido, a margine dell’udienza. 

 Per Guede, uscito dal carcere di Viterbo quattro anni fa, è il secondo processo dopo quello per la morte di Meredith Kercher.

Il 38enne, unico condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia il primo novembre 2007, è stato scarcerato nel novembre 2021, dopo aver scontato 14 anni di reclusione al Nicandro Izzo. Dal 6 dicembre 2023 è sottoposto al divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla persona offesa, rafforzato dal braccialetto elettronico. Misura cautelare tuttora in corso.  

La procura aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma il giudice per le indagini preliminari, escludendo i maltrattamenti. 

La convivenza con la ex sarebbe durata tra alti e bassi da settembre 2022 a agosto  2023, quando è scattata la denuncia della ex fidanzata. “Un amore tossico, sono stato io a chiudere”, secondo il 38enne. 

La relazione, secondo Guede, si sarebbe interrotta tra marzo e aprile di due anni fa per volontà dell’imputato. Ci sarebbero anche diversi testimoni pronti a confermarlo al dibattimento. Non solo testimoni, ma anche prove digitali, tra cui foto, video e registrazioni, estrapolati a migliaia dallo smartphone della 25enne sottoposto a incidente probatorio, su richiesta della difesa.

Tra i due, nonostante l’allontanamento che avrebbe voluto lo stesso Guede nella primavera 2023, i contatti sarebbero poi proseguiti in qualche modo, nei mesi successivi, complici i social, come TikTok e Instagram, e si sarebbero rivisti.

Per Guede un nuovo processo, a distanza di quattro anni esatti da quando è tornato in libertà. A Mammagialla è stato in detenuto dalla condotta esemplare, riuscendo anche a laurearsi in storia con 110 e lode.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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