Viterbo – San Pellegrino in Fiore, l’edizione 2025 è costata quasi 178mila euro. Precisamente, 177mila e 762 euro per il San Pellegrino in Fiore senza fiori.
È arrivato il rendiconto e voce su voce la somma fa il totale, di un appuntamento che l’amministrazione comunale ha realizzato in proprio per il secondo anno consecutivo. In proprio anche economicamente o quasi.
Dalle casse di palazzo dei Priori sono usciti 120.779 euro, cui si sono aggiunti 15mila euro dalla camera di commercio, per servizi affidati alla ditta Brachini, quindi 12mila euro dalla provincia e 15mila dall’Unitus. Cifre riportate dalla determina dirigenziale del resoconto.
Tra le voci di spesa, le più significative riguardano l’allestimento florovivaistico. Per quello di piazza del Gesù, della Morte, San Pellegrino e Scacciaricci sono serviti 50.775 euro per la ditta Pugliesi, mentre 28.273 è quanto utilizzato a piazza San Lorenzo, a cura di Daniel Plant.
A piazza del Gesù e San Carluccio sono state allestite opere in ferro, costate 18.056 euro, all’impresa edile Santini.
Stampe e grafica, invece hanno richiesto 10.358 euro e 5mila per la vigilanza, voce quest’ultima cui vanno aggiunti 1037 euro per altre due unità di personale, oltre 7mila destinati ancora alla vigilanza, ma quella notturna e poi quella antincendio, per 1680 euro. In tutto, 14mila 700 euro.
Per il mercato florovivaistico è stato necessario individuare gli operatori e questo è costato 1500 euro liquidati alla ditta Labrunori. Al comune di Roma, invece, 977 euro per spese pubblicitarie e 2500 euro all’evento Donna in fiore.
C’è poi l’ideatore, Lorenzo Porciani, che lo scorso anno aveva partecipato al concorso d’idee classificandosi secondo e l’amministrazione ha deciso di scorrere la graduatoria. A lui, nella determina dirigenziale la somma di 6930 euro.
Per arrivare ai 177mila complessivi, altre voci, molte delle quali tecniche, legate a procedure e adempimenti.
Giuseppe Ferlicca
