Viterbo – Scontro in consiglio comunale sul murale di Falcone e Borsellino.
Realizzato al Riello anni fa per ricordare i due magistrati, Laura Allegrini (FdI) chiede con 10mila euro di restaurarlo e illuminarlo. La maggioranza è d’accordo sull’intervento. Sul modo, meno.
Il murale di Falcone e Borsellino
L’emendamento FdI in fase d’assestamento trova i fondi, metà dal capitolo di Natale e la rimanente da quello degli incarichi professionali.
Non si possono toccare, secondo la maggioranza, che presenta a sua volta un emendamento, con la stessa finalità, ma con una cifra minore e attingendo altrove. FdI insorge.
Se sono troppi i soldi previsti, c’è sempre possibilità di fare variazione successiva e i capitoli intoccabili sono parecchio capienti. Inciderebbero per ben poco. Gli animi si scaldano. Anche perché se la maggioranza prende l’abitudine di proporre “iniziative fotocopia” passeranno sempre queste ultime, è la logica dei numeri.
La sindaca Frontini ci prova a spiegare che l’intenzione era di non far dividere maggioranza e opposizione su un tema così importante, ma non si trova un’intesa.
I presidente del consiglio Marco Ciorba propone di ritirare tutti e due gli emendamenti, con la giunta che s’incarica di realizzare l’intervento.
Niente da fare, occorre sospendere la seduta, ma al ritorno tutti sulle stesse posizioni. Volano parole pesanti: “Discussione surreale e vergognosa”, “Punto più basso di questo consiglio comunale”. Nessuno ritira la propria proposta e quando il consiglio si appresta a votare, spaccandosi, le due, arriva Alvaro Ricci (Pd) che solleva un dubbio: “Siete sicuri che si possa realizzare un intervento pubblico su un murale, un’opera d’arte che non è di proprietà comunale?”.
Non ci aveva pensato nessuno. Stavolta maggioranza e opposizione si ritrovano.
Potrebbe essere un problema. Eventualmente, suggerisce la sindaca Frontini,si procederà sotto forma di contributo un’associazione che se ne occupa.
L’intervento del capogruppo del Partito democratico solleva un dubbio e in qualche modo trova una soluzione.
Nell’incertezza, alla fine i due gruppi ritirano gli emendamenti e la giunta si assume l’onere di trovare la via di recuperare e illuminare il murale.
Giuseppe Ferlicca
