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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro Carlo, scrivo nuovamente alla tua rubrica per affrontare alcuni dei tanti problemi che attanagliano la circolazione stradale della nostra cara città.
Il primo, non nuovo, che ho più volte ripetuto nelle mie richieste alla nostra sindaca e all’assessore al traffico, riguarda la segnalazione della scarsità e/o assenza della segnaletica orizzontale degli attraversamenti pedonali, ormai sbiaditi, se non addirittura cancellati da lavori e mancanza di manutenzione.
È possibile che nessuno si accorga della grave situazione di rischio a cui sono sottoposti sia i pedoni nell’attraversamento di strade ad alta intensità di traffico, come viale Raniero Capocci, via Vicenza e via dei Monti Cimini, sia gli automobilisti, che non vedendo le strisce non si rendono conto della necessità di dover rallentare in prossimità degli stessi?
In alcuni punti della città (via Vittorio Veneto ad esempio) sono comparsi, ormai da tempo, segnali di “Zona limite 30 km”: che senso ha questo segnale se, poi, non è adeguatamente accompagnato dalle relative strisce pedonali?
Significa forse che ci stiamo avvicinando alle normative imposte in alcune città italiane, come Bologna, Firenze e Milano, dove, nelle aree urbane, sono stati stabiliti limiti di velocità a 30 km/h, monitorati costantemente dalla presenza delle forze di polizia locale? Le nostre forze di polizia, però, dove sono?
Rammento che diversi autorevoli studi effettuati in diverse località dove sono stati applicati tali limiti di velocità urbana a 30 km/h, hanno rivelato che l’incidentalità non è per nulla diminuita: purtroppo sono anche altri i fattori che determinano la vera sicurezza stradale per pedoni e automobilisti.
Non si può, installando un cartello, “lavarsene le mani” dei problemi conseguenti alla mancata manutenzione della segnaletica stradale necessaria.
Il secondo problema è quello legato al dissesto delle strade. Ti vorrei segnalare, come caso limite, le condizioni del manto stradale a via della Fiera alla Quercia.
Alcuni abitanti si sono domandati se vivono a Kabul in Afghanistan, oppure ancora a Viterbo. La condizione del fondo stradale è veramente pietosa, come dimostrano le foto che ti allego: metà carreggiata è completamente dissestata e le radici degli alberi escono dall’asfalto, creando dislivelli superiori a 40 centimetri.
Quando, secondo te, l’amministrazione comunale potrà mettere mano a risolvere questi problemi?
In questi giorni, poi, stavo facendo anche un’altra considerazione.
A Viterbo c’è un problema che si trascina da decenni e più passano gli anni e più la situazione peggiora.
Mi riferisco al passaggio a livello vicino alla stazione di Porta Fiorentina. La situazione è sempre la stessa, nelle ore di maggior traffico, sia al mattino che nel pomeriggio, le sbarre di abbassano per permettere al treno di arrivare fino in stazione e le code delle auto si allungano sempre di più.
È mai possibile che, avendo a disposizione i fondi del Pnrr, non si sia neppure pensato alla realizzazione di un sottopasso che risolva una volta per tutte questo problema. Alla signora sindaca vorrei dire che un treno come quello dei fondi Pnrr passa una volta sola nella vita di un’amministrazione comunale; perché farselo scappare?
Alcuni anni or sono, le amministrazioni degli allora sindaci Gabbianelli e Marini coinvolsero ferrovie dello stato nel problema della chiusura del passaggio a livello. Morale: si riuscì, durante il giorno, a fermare il treno alla stazione di Porta Romana, istituendo un servizio di bus – navetta per lo spostamento dei passeggeri da e verso Porta Fiorentina.
Perché, oggi, nessun dirigente comunale, perché nessun politico locale, si è preso la briga di riprendere i contatti con Trenitalia per verificare la fattibilità di evitare il transito del treno ad ogni ora del giorno, avendo a disposizione la società Francigena, che, senza problemi, attiverebbe il servizio di bus – navetta da e per la stazione di Porta Fiorentina?
Spero di aver dato un contributo alla tua rubrica e ti ringrazio per l’attenzione che vorrai prestare alle domande che mi pongo ogni qual volta che percorro le strade cittadine.
Alle mie domande, alle nostre domande, alle domande di tutti i nostri concittadini, qualcuno darà risposte certe e plausibili?
Ps: ti allego anche delle immagini che i cittadini di Viterbo mi hanno inviato.
Sandro Zucchi
Aci Viterbo




