Viterbo – I viaggi dei papi nei secoli nel nome di santa Rosa.
Dopo il tradizionale taglio del nastro, è stata inaugurata ieri nel monastero di santa Rosa la mostra “Omaggio a santa Rosa, il viaggio dei Papi a Viterbo nei tempi moderni”.
Viterbo – Inaugurata la mostra Omaggio a Santa Rosa
A presentare l’iniziativa Eleonora Rava, presidente del Centro studi Santa Rosa, che ha voluto ringraziare suor Francesca Pizzaia per l’idea originaria, e i partner del progetto: l’associazione Tessili Antichi Onlus, l’Archivio apostolico Vaticano, il Centro diocesano di documentazione, il monastero di Santa Rosa, il consorzio biblioteche di Viterbo, i ragazzi del corso di beni culturali dell’Università della Tuscia che hanno partecipato all’allestimento, e i detenuti della casa circondariale di Terni, autori delle biografie dei Papi.
È intervenuto anche il vescovo Orazio Francesco Piazza, che ha evidenziato il legame profondo tra alcuni Papi e il territorio: “Penso a Giovanni Paolo II, che ha dedicato la sua tesi dottorale al concetto di storia in San Bonaventura, con implicazioni anche teologiche. Mi piace lavorare – e far lavorare – e lancio quindi un’idea: raccogliere bolle, pronunciamenti e discorsi dei Papi in visita a Viterbo, per dare senso alla loro presenza. Ho letto un pensiero di Benedetto XVI: ‘Malgrado i nostri fallimenti siamo sostenuti dalla radice dell’amore’. Parole che da sole meriterebbero un trattato”.
Viterbo – Inaugurata la mostra Omaggio a Santa Rosa
Ha portato i suoi saluti anche il prefetto Gennaro Capo, sottolineando il valore di un’iniziativa capace di unire realtà diverse, dagli studenti universitari ai detenuti.
Per il comune è intervenuta l’assessora Patrizia Notaristefano, in rappresentanza della sindaca Chiara Frontini: “Mi complimento per questa lodevole iniziativa. Ricordo l’attenzione dell’amministrazione verso la figura di Santa Rosa: il 9 luglio, giorno della sua nascita, inizierà l’assemblaggio della Macchina a San Sisto, un regalo anticipato per viterbesi e turisti”.
Il presidente della Fondazione Carivit, Marcello Pasqualetti, ha ricordato i numerosi interventi sostenuti nel monastero – dalla sala multimediale alla cappella delle reliquie fino al restauro della Madonna del latte del Balletta – e il contributo dato anche a questa mostra.
Viterbo – Inaugurata la mostra Omaggio a Santa Rosa
Per la parte storica è intervenuto il professor Francesco Maria Cardarelli, ricercatore del Cnr: “Abbiamo pensato di proporre a viaggiatori e pellegrini un viaggio speciale, quello dei Papi in visita al monastero. L’ultimo Papa a parlare di Rosa è stato Francesco, che la descrisse come ‘una santa agitata dallo Spirito Santo’. La sua luce si propagò nella casa come una fiamma viva”.
Viterbo – Inaugurata la mostra Omaggio a Santa Rosa
Cardarelli ha poi ricordato i passaggi fondamentali della canonizzazione: dalla bolla Sic in Sanctis suis di Innocenzo IV del 1252, alla traslazione voluta da Alessandro IV che diede origine alla tradizione della Macchina, fino al martirologio romano del 1583 e alla proclamazione ufficiale di Giovanni Paolo II nel 1984.
Viterbo – Inaugurata la mostra Omaggio a Santa Rosa
Camminando nella mostra, tra bolle, paramenti e fotografie, sembrano riecheggiare le parole del pontefice polacco: “Veniva la pena per un Papa venire a Viterbo”. Un legame profondo e affettuoso che i Papi hanno sempre riservato alla piccola Rosa, con parole e doni intrisi di significato.
La mostra sarà visitabile fino al 20 dicembre.
Irene Temperini




