Viterbo – “Il mio cagnolino è stato morso alla schiena e al collo”. Così si legge nella denuncia per omessa custodia presentata ieri mattina alla stazione dei carabinieri da parte della proprietaria di Toby, il volpino di Pomerania aggredito martedì 8 luglio alle 19 da un pitbull bianco e marrone in via delle Piagge, a Viterbo.
Toby sotto sedativo
La proprietaria del volpino nella denuncia ai carabinieri ricostruisce i fatti: “Mio marito si trovava in via delle Piagge a spasso con Toby, quando il mio cagnolino è stato attaccato da un cane di grossa taglia, razza pitbull, di colore bianco e marrone, che si trovava libero, senza guinzaglio né museruola. Il pitbull lo ha morso alla schiena e al collo strattonandolo. Fortunatamente i presenti, compreso il proprietario del pitbull, sono riusciti a togliere il mio cane dalle fauci dell’animale”.
Toby è stato subito portato alla Croce Azzurra Viterbo, dove il veterinario Paolo Costantini ha diagnosticato “ferite lacero-contuse a collo e spalla causate da morso di altro animale”, con prognosi di 15 giorni.
La donna ha anche riferito, nella denuncia ai carabinieri, che il proprietario del pitbull avrebbe un altro meticcio di taglia media, che circa un anno fa avrebbe aggredito un altro suo cane.
Toby ferito gravemente al petto
La proprietaria del volpino, contatta da Tusciaweb, poi, non senza amarezza, ha raccontato: “Toby è stato messo sotto sedativo e gli hanno applicato 20 punti. Sta un poco meglio ma non sta ancora bene, ovviamente. Mi domando come mai alla sindaca Chiara Frontini non viene qualche dubbio su tutte queste persone che stanno a bere tutti i giorni al bar, non lavorano e vivono in case popolari, poiché non hanno reddito. Ma vestono di marca e hanno famiglia a carico”.
Una dichiarazione che, oltre ad esprimere dolore per l’aggressione subita dal cane, esprime un malessere più ampio e una critica aperta sulla gestione del territorio.
Va ricordato infine che secondo l’articolo 2052 del codice civile, il proprietario di un animale è responsabile per i danni che questo causa, anche se è fuggito o si è smarrito. Si tratta di una responsabilità oggettiva: chi ha l’animale in custodia è tenuto a risarcire eventuali danni, salvo provi il caso fortuito. La legge prevede inoltre per i cani l’obbligo di usare il guinzaglio in aree pubbliche, di avere una museruola a disposizione e di adottare ogni misura idonea a prevenire rischi per persone e altri animali. In caso di omissioni o lesioni, possono configurarsi anche responsabilità penali.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


