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“Il 3 settembre è un’emozione che non si può descrivere, si deve solo vivere”

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Viterbo - Seconda passeggiata racconto da San Sisto a Santa Rosa

Viterbo – Seconda passeggiata racconto da San Sisto a Santa Rosa

Viterbo - Seconda passeggiata racconto da San Sisto a Santa Rosa

Viterbo – Seconda passeggiata racconto da San Sisto a Santa Rosa

Viterbo –  “Il 3 settembre è un’emozione che non si può descrivere, si deve solo vivere”, Maurizio Tombolella, facchino di santa Rosa da oltre 20 anni, alla seconda passeggiata racconto da San Sisto a Santa Rosa guidata da lui stesso, dalla guida turistica Irene Temperini e dall’architetto Damiano Amatore, responsabile della sicurezza e direttore tecnico della macchina di Santa Rosa.

Una serata a cui tantissimi viterbesi non hanno voluto mancare.

Tra sorrisi battute aneddoti e curiosità, questo insolito e ben assortito trio ha raccontato la storia del trasporto della macchina di Santa Rosa, tante curiosità sulla storia di Viterbo, e le particolarità sulla macchina, sulla sua costruzione e sul suo significato.

Una serata che è stata un fiume in piena di amore, di entusiasmo e di orgoglio per la città di Viterbo e per i valori identitari che la unisce.

I partecipanti hanno ascoltato da Maurizio Tombolella cosa prova il cuore di un facchino, dalla voce di chi orgogliosamente da anni ricopre il ruolo di ciuffo.

“Il momento più emozionante e anche quello di maggior consapevolezza per me è quando vedo la macchina illuminata e penso ‘ecco il momento di portarla’. In quel momento realizzo, e c’è un mix di adrenalina gioia e paura”. Tombolella, quest’anno al suo ultimo trasporto avendo raggiunto il limite di età (55 anni), con grande spontaneità e allegria ha raccontato così la passione di una vita, e anche tanti momenti e aneddoti del trasporto.

Irene Temperini ha celebrato con tante curiosità la millenaria storia di Viterbo, dai papi ai pellegrini, dalle torri alle fontane, dalle chiese alle mura della città.

Un viaggio entusiasmante tra strade vicoli e piazze impreziosito dai dettagli raccontati da Damiano Amatore, architetto appassionato della macchina di Santa Rosa, che con profondità e dovizia di particolari ha raccontato le fasi della sua costruzione, gli elementi che la compongono, e il suo significato. 


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