|
|
Nepi – (b.b.) – Momenti di paura a Camposecco, nel comune di Camerata Nuova, dove un’escursione in quad si è trasformata in un dramma sfiorato. Un uomo di 64 anni, residente a Nepi, si è ribaltato con il mezzo precipitando in un dirupo durante il percorso. A salvargli la vita è stato un poliziotto romano, ispettore del reparto scorte della questura di Roma, che si trovava sul posto fuori servizio per una passeggiata con la moglie.
Il quad si è fermato tra le rocce, in un punto impervio del sentiero. In quell’area i telefoni non prendevano e l’ispettore ha deciso di non perdere tempo: ha raggiunto da solo il ferito, lo ha recuperato e caricato sul proprio fuoristrada. Solo dopo aver raggiunto Camerata Nuova, ottenuto di nuovo il segnale, ha potuto allertare i soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri e un’eliambulanza che ha trasportato il 64enne prima all’ospedale di Tor Vergata e poi al San Camillo di Roma, dove è stato ricoverato.
A distanza di pochi giorni dal gesto eroico, sono arrivate le congratulazioni da parte di Giuseppe Mancuso, segretario provinciale del Nuovo Sindacato Carabinieri: “Non è una divisa a fare la differenza. Non è un grado, una medaglia o un encomio a rendere una persona speciale. Sono i gesti quotidiani, il coraggio silenzioso e la disponibilità a mettersi in gioco anche nei momenti più difficili che distinguono davvero chi porta nel cuore il senso della propria missione. Conosco bene quell’ispettore, R.N.: non solo un collega, ma un fratello, un amico, sempre pronto a tendere la mano a chiunque si trovi in pericolo o in difficoltà. Perché il nostro non è un semplice lavoro. Non si tratta di un mestiere ma di una missione, una chiamata uguale a quella dei medici, dei dottori, dei pompieri e di tutte quelle figure professionali che ogni giorno si alzano con la consapevolezza di dover dedicare il proprio tempo per il prossimo. Eroi si nasce, non si diventa. E chi vive la propria missione con onestà, coraggio e dedizione, lascia un segno che nessuna divisa potrà mai eguagliare. Congratulazioni ancora una volta caro R.N.”.
Un intervento provvidenziale che ha fatto la differenza tra la vita e la morte e che oggi viene ricordato come esempio di professionalità, coraggio e umanità.

