Villa San Giovanni in Tuscia – Riceviamo e pubblichiamo – Il 2025 segna l’ottantesimo anniversario della riacquisita autonomia da parte del comune di Villa San Giovanni in Tuscia. Il decreto legislativo luogotenenziale 2 agosto 1945 n. 525 disponeva, infatti, la “Ricostituzione del comune di San Giovanni di Bieda”, questo era il nome che ancora il paese manteneva dopo essere stato frazione per circa 17 anni della vicina Bieda, oggi Blera.
Il decreto fu poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 15 settembre successivo entrando in vigore il giorno stesso. Grandi festeggiamenti in paese furono in occasione della festa patronale che andò in scena il 19 agosto 1945. Arrivarono in paese per l’occasione molte autorità, tra cui il sottosegretario al Ministero del Lavoro Cassiani, il sottoprefetto Tosaloni, i sindaci dell’allora Bieda e di Barbarano Romano.
Ad accoglierli il prosindaco Giuseppe Fioroni e tutta la cittadinanza festosa. Dopo la solenne processione, il sottosegretario Cassiani e il prosindaco Fioroni si rivolsero alla folla raccolta sotto il balcone del municipio sottolineando la solennità del momento.
Da lì iniziò un lungo periodo che vide il piccolo centro dotarsi delle strutture necessarie a operare in pieno la riacquisita autonomia fino ad ottenere il cambio del nome San Giovanni di Bieda nell’attuale Villa San Giovanni in Tuscia che avvenne nel 1961.
L’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Aps Pratichiamo Villa e con il patrocinio della Provincia di Viterbo, celebra questo anniversario con una mostra di fotografie e documenti storici che ripercorrerà le vicende che portarono il paese a tornare autonomo e ad evolversi negli anni.
La mostra, curata da Francesco di Gregorio, sarà allestita presso la sala blu dell’edificio scolastico con apertura venerdì 15 agosto alle ore 17 e visitabile durante i festeggiamenti in onore del patrono San Giovanni Battista dal 16 al 18 agosto.
Amministrazione comunale di Villa San Giovanni in Tuscia
